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Cronaca - A chiederlo è il Comitato per la riapertura delle Ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte

“Il sito n° 12 sia escluso da quelli di possibile localizzazione del deposito nazionale delle scorie radioattive”

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Viterbo - Raimondo Chiricozzi

Viterbo – Raimondo Chiricozzi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il comitato per la riapertura delle Ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte ha richiesto all’osservatorio regionale dei Trasporti di farsi carico dell’invio di un documento alla giunta regionale che consideri la volontà del comitato per la ferrovia dei due mari e del territorio contrario all’insediamento di depositi di scorie radioattive, per la presenza di beni architettonici monumenti naturali e per la vocazione dello stesso al turismo e alla agricoltura di qualità da trasformare in agricoltura biologica.

Raimondo Chiricozzi

DOCUMENTO DEL COMITATO PER LA RIAPERTURA DELLA FERROVIA CIVITAVECCHIA CAPRANICASUTRI ORTE – stante la planimetria prodotta da Sogin a supporto; – Stanti altresì i “criteri di esclusione” di cui alla guida tecnica Ispra n° 29, specificamente al punto“CE13.” che recita:che siano a distanza inferiore a 1 km da autostrade e strade extraurbane principali e da linee ferroviarie fondamentali e complementariLa distanza da queste vie di comunicazione7 tiene conto dell’eventuale impatto sul deposito legato a incidenti che coinvolgono trasporti di merci pericolose (gas, liquidi infiammabili, esplosivi, ecc.).

– Acquisito che l’area dell’ipotesi di localizzazione del sito di cui all’oggetto è del tutto longitudinalmente attraversata dalla ferrovia “ex Roma Nord” il cui sedime è di proprietà della Regione Lazio e ancora per qualche mese esercitata in gestione da Atac SpA per poi passare nella seconda metà del c.a. alla gestione infrastrutturale Astral e per l’esercizio alla CoTraL SpA;

– Che la stessa area in ipotesi è attraversata tangenzialmente a sud dalla ferrovia Civitavecchia Capranica Orte, in proprietà al Gruppo FS SpA – ricompresa nella L. 128/2017 – per cui, come da recente acquisizione del Gestore Infrastrutture – RFI SpA -, alla stessa si applica la disciplina di cui al Dpr 753/1980, in vista della sua obbligatoria ri-circolazione dei treni;

– Non potendosi escludere che su ferrovie in esercizio o in ripristino, seppur appartenenti alla rete complementare (a prescindere dalla attuale proprietà delle stesse), possano circolare convogli con a bordo merci pericolose, né potendosi escludere la pericolosità del convoglio stesso, se oggetto di incidenti, per la particolarissima “sensibilità” del Deposito in fieri; – Non essendo ammissibile che un’opera – peraltro localizzabile altrove, ove non sussistano i criteri di esclusione di cui alla suddetta Guida ISPRA – possa condizionare pesantemente il tipo di esercizio da svolgersi sulle predette infrastrutture ferroviarie;

– Stante la perfetta appartenenza del sito di cui all’oggetto al criterio di esclusione richiamato;

– Non potendosi comprendere per quali ragioni Sogin non abbia prestato attenzione alla cartografia IGM allegata, nonché alla mappa satellitare che conferma quanto già noto, né tantomeno alla Programmazione regionale in essere come il PRMTL adottato dalla Giunta, ovvero alla Normativa nazionale, la citata L. 128/2017, con riferimento alla ferrovia Civitavecchia Capranica Orte, ovvero allo “stato di cose presente” in quanto alla linea a gestione ATAC “Roma Viterbo”; C

on la presente si chiede alla Giunta Regionale del Lazio: – Deliberare affinché il sito n° 12 di cui in oggetto sia previamente escluso da quelli di possibile localizzazione del Deposito Nazionale delle scorie radioattive. –

Avviare FORMALMENTE “ad horas” le pratiche di riavvio all’esercizio della tratta Capranica Orte della ferrovia Civitavechia Orte, tratta interessata dalla eventuale localizzazione e di facile riattivazione, stante la presenza pressoché intatta e completa della infrastruttura, peraltro armata con rotaie UNI 60 in massima parte, al fine di evitare con altri organi istituzionali (Sogin o Ministero Ambiente, ad esempio) possibili fraintendimenti, artatamente possibili allo stato attuale di sospensione all’esercizio della tratta.

Comitato per la riapertura delle Ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte


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11 gennaio, 2021

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