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Viterbo - Il documento consegnato al prefetto dalla Rete - Ieri lo sciopero della didattica a distanza - FOTO E VIDEO

“Scuola, serve un tavolo di confronto permanente studenti-istituzioni”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Chiediamo un tavolo di confronto permanente con le istituzioni dove siano rappresentate anche le istanze degli studenti. E poi chiediamo trasporti sicuri e su misura, orari sostenibili e che le valutazioni non siano prioritarie”. Sono queste le priorità presentate ieri mattina al prefetto, ricevuti dal capo di gabinetto, dalla Rete degli studenti medi durante il primo sciopero della didattica a distanza. Con una manifestazione, per quanto riguarda Viterbo, a piazza del comune. Un’altra è stata organizzata dagli studenti dell’istituto Dalla Chiesa di Montefiascone. 


Viterbo - La manifestazione degli studenti

Viterbo – La manifestazione degli studenti in piazza del comune


“Il 18 gennaio gli studenti rientrano nelle aule – sta scritto sul documento consegnato al prefetto – ma non molte scuole sembrano essere pronte, cosa evidenziata anche dalle continue decisioni di rimandare il ritorno in presenza. Siamo consapevoli che con un serio impegno nell’organizzazione del rientro, oggi gli studenti avrebbero la possibilità di tornare in classe in sicurezza, ma purtroppo questo impegno non c’è stato, e noi non possiamo permettere che la situazione delle scuole continui a non essere una priorità”.


Viterbo - La manifestazione degli studenti

Viterbo – La manifestazione degli studenti 


“L’obiettivo che perseguiamo, attraverso lo sciopero della didattica – ha detto ieri in manifestazione Sofia Bianchini, portavoce della Rete degli studenti medi – è quello di far capire due cose. La prima è che gli studenti non riescono ad andare avanti in questo stato di incertezza continua. La seconda è che gli studenti si sentono abbandonati da chi dovrebbe tutelarli, da chi dovrebbe tutelare il loro diritto allo studio”.



“Non abbiamo certezze – ha poi aggiunto Bianchini – e penso che a livello psicologico questo sia deleterio, chiediamo che la nuova epidemia non riguardi la salute psicologica degli studenti che hanno perso i contatti umani: con i compagni di classe e con chiunque abiti l’ambiente scolastico. Non abbiamo certezze, dopo aver chiuso le scuole il 4 novembre, ci hanno detto che avrebbero riaperto le scuole i primi di dicembre, non è stato così. Ci hanno detto che avrebbero riaperto le scuole il 7 gennaio, così non è stato. Ci hanno detto che avrebbero riaperto le scuole oggi, 11 gennaio, ma così non è stato. Tutto ciò che sappiamo ora è che ci promettono una riapertura per il 18 gennaio, ma sarà così?”.


Viterbo - La manifestazione degli studenti

Viterbo – La manifestazione degli studenti


Le richieste presentate al prefetto dalla Rete degli studenti medi.

Trasporti sicuri e su misura di studente. “Le tratte che collegano molti comuni della provincia con il capoluogo o con gli altri poli studenteschi – si spiega nel documento – sono poche e disposte in orari scomodi. Con gli attuali orari dei mezzi pubblici, spesso gli studenti che entrerebbero alle 10 arriverebbero con un largo anticipo (come nel caso della ferrovia Roma Nord, che da quanto emerge dagli orari pubblicati nei giorni scorsi costringerebbe gli studenti ad arrivare a Viterbo o a Civita Castellana con più di un’ora di anticipo rispetto all’apertura delle scuole) o, addirittura, non avendo a disposizione altre corse, si ritroverebbero costretti a spostarsi con gli stessi mezzi di chi entra alle 8, (come nel caso di comuni come Nepi, Castel Sant’Elia, Vignanello o Caprarola). All’uscita, invece, molti studenti dovrebbero aspettare più di mezz’ora, venendo costretti a rientrare a casa ancora più tardi. Urge dunque una riorganizzazione e, se necessario, un aumento delle corse dei mezzi pubblici, affinché ce ne siano a sufficienza e in orari consoni all’ingresso e all’uscita degli studenti”.


Viterbo - La manifestazione degli studenti

Viterbo – La manifestazione degli studenti


Orari sostenibili per gli studenti. “L’attuale divisione delle entrate tra le 8 e le 10 – si sottolinea nel documento – costringe molti studenti a rientrare a casa a pomeriggio inoltrato, li spinge a rinunciare alle proprie attività pomeridiane, li priva dei corsi e degli sportelli scolastici, impone loro di pranzare in ambienti e situazioni non adeguate. Dunque chiediamo la riduzione, almeno per gli studenti che entrano alle 10, della durata dell’unità oraria da 60 minuti a 50. In questo modo, mantenendo intatto l’orario scolastico e il numero delle ore dedicate alle varie materie, è possibile permettere agli studenti di uscire un’ora o 50 minuti prima.


Viterbo - La manifestazione degli studenti

Viterbo – La manifestazione degli studenti


Valutazioni non prioritarie. “Con un rientro in presenza – sta scritto poi nel testo del documento – così precario e la paura di tornare a distanza a breve, i docenti sentono la necessità di raccogliere valutazioni con compiti in classe e interrogazioni. Abbiamo bisogno di una scuola il cui scopo sia la formazione, non la valutazione, e in cui la partecipazione, l’interesse degli studenti e il loro impegno sia prioritario rispetto alle loro prestazioni”.


Viterbo - La manifestazione degli studenti

Viterbo – La manifestazione degli studenti


Un confronto permanente con le istituzioni. “In questo periodo – concludono gli studenti della Rete – in cui le novità riguardo l’istruzione sono frequenti e radicali, è importante un confronto permanente tra le istituzioni e le parti che vivono la scuola ogni giorno, come studenti e docenti. Per questo, chiediamo l’instaurazione di un tavolo di confronto periodico che dia la possibilità a tutti gli utenti della scuola di comunicare e risolvere le proprie problematiche”.

Daniele Camilli


Multimedia: Fotogallery: La manifestazione degli studenti – Video: Lo sciopero della Dad

Articoli: Francesca Sebastiani, presidente del comitato studentesco “Paolo Ruffini”: “Ci dissociamo dallo sciopero, impensabile per ora ritornare fra i banchi…” – Rete degli studenti: “La didattica a distanza non è la soluzione, vogliamo tornare in presenza” – “Rientro con orari sostenibili, in sicurezza e con trasporti sicuri”“Gli ingressi scaglionati metterebbe in difficoltà i pendolari” – Scuola, gli studenti del Dalla Chiesa in sciopero

 


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12 gennaio, 2021

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