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Viterbo - Il sindacato ricorda le 32 persone uccise a Viareggio dall'esplosione di un treno

Usb: “A undici anni da quella notte ancora non c’è giustizia”

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Viterbo – “Il 29 giugno 2009 un’esplosione squarcia la stazione di Viareggio e le case circostanti. E’ esploso il gas propano trasportato in forma liquida nel treno appena deragliato. 32 persone muoiono nell’incendio”. Inizia così il volantino distribuito ieri mattina dal sindacato Usb davanti alla stazione dei treni di Porta Fiorentina a Viterbo. Un luogo simbolico, la ferrovia e la stazione, a “undici anni da quella notte – prosegue il volantino – quando ancora non c’è giustizia.


Viterbo - L'Usb ricorda i morti di Viareggio

Viterbo – L’Usb ricorda i morti di Viareggio


“Siamo qui per lottare per l’affermazione della giustizia e della sicurezza per tutti i cittadini e i lavoratori – spiega il sindacato -. Una battaglia di civiltà”. Una testimonianza e al tempo stesso il ricordo di persone morte sul lavoro, come ce ne sono tante, ogni anno, in Italia. Quelle che poi vengono chiamate morti bianche.


Viterbo - L'Usb ricorda i morti di Viareggio

Viterbo – L’Usb ricorda i morti di Viareggio


“I processi ai vertici delle ferrovie dello stato sono tutti da rifare – prosegue l’Usb -. Non è stata riconosciuta l’aggravante dell’incidente sul lavoro, permettendo alla maggior parte degli imputati di avvalersi della prescrizione. Solo l’ad di Ferrovie Moretti rimane indagato per incendio colposo”.


Viterbo - L'Usb ricorda i morti di Viareggio

Viterbo – L’Usb ricorda i morti di Viareggio


Nel frattempo “i lavoratori – aggiunge il sindacato – continuano a restare uccisi, come accaduto ancora giovedì 7 gennaio in un cantiere ferroviario a Jesi”.

Ed è per questo “che lottiamo per l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro – conclude il sindacato – basta chiamarle morti bianche, sono omicidi del capitale. Vogliamo giustizia”.

Daniele Camilli


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13 gennaio, 2021

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