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Politica - Francesco Battistoni senatore (FI) nominato sottosegretario, parla degli impegni che lo attendono in un settore delicato

“Agricoltura in sofferenza per il Covid, lunedì incontro col ministro Patuanelli”

di Giuseppe Ferlicca

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Francesco Battistoni

Viterbo – A memoria, nella storia politica della Tuscia è il terzo viterbese chiamato a ricoprire un ruolo governativo. Francesco Battistoni, senatore Forza Italia, nel governo Draghi si occuperà di agricoltura, in veste di sottosegretario. Ruolo delicato, in un settore altrettanto delicato, anch’esso colpito dagli effetti della pandemia, con la ristorazione ferma. Lunedì il primo incontro con il ministro di riferimento, Stefano Patuanelli.

“Sono estremamente felice – dice Battistoni è il coronamento di un mio impegno all’interno di Forza Italia e in particolare nel settore Agricoltura. Ringrazio il presidente Berlusconi e il coordinatore nazionale FI Antonio Tajani, oltre alla mia capogruppo in senato Anna Maria Bernini per avermi indicato e ovviamente il presidente Draghi che mi ha nominato in un ambito in cui posso dare il mio contributo”.

Come ha appreso d’avere ricevuto l’incarico?
“Sapevo che mercoledì ci sarebbe stato il consiglio dei ministri per la nomina dei sottosegretari, ma fino all’ultimo in questo tipo di riunioni non si sa mai l’esito. Ero con alcuni amici in centro a Roma e verso le 19,30 sono arrivato al partito. Lì abbiamo avuto l’ufficialità, a cdm finito”.

Che situazione si troverà ad affrontare?
“Le necessità sono diverse, in quest’anno l’economia agricola ha subito la pandemia. Molti prodotti, a parte la vendita, finiscono nel reparto della ristorazione. Con la chiusura di bar e ristoranti c’è stato un forte ridimensionamento. Lunedì alle 10 ho un primo incontro con il ministro, per ascoltare le linee da portare avanti”.

Come vede il governo Draghi?
“Il presidente Berlusconi auspicava un esecutivo d’unità nazionale, Forza Italia lo ha voluto, ha dato la giusta spinta per realizzarlo e questo lo trovo importante. Superando le conflittualità fra partiti ognuno può lavorare al massimo. È un governo che gode di una larghissima maggioranza”.

Maggioranza larga è una forza, ma tante anime diverse fra loro non possono rappresentare anche un limite?
“Esistono molte differenze all’interno della compagine governativa. A me piace molto la metafora che spesso riporta Antonio Tajani. Anche nella nazionale di calcio ci sono giocatori che provengono da realtà diverse, dal Torino e dalla Juventus o dalla Roma e dalla Lazio. Ma giocano per il bene della nazionale, privandosi della loro identità di squadra. Con l’obiettivo di dare il meglio. È lo spirito giusto con cui il governo deve muoversi, in un momento particolare, in cui i contagi per il Covid preoccupano”.

A proposito del Coronavirus, le varianti del virus e i vaccini che tardano ad arrivare sono due criticità. Cosa ne pensa?
“Le varianti sembrano colpire di più giovani che poi portano il virus a casa, con una diffusione più veloce del virus. Occorre avere pazienza, ma soprattutto massima attenzione a quello che noi possiamo fare, intanto: massima igiene, indossare la mascherina dando il buon esempio. Auspico un esito positivo delle iniziative che sta intraprendendo il governo anche per produrre in Italia i vaccini e acquistarne in modo da poterli somministrare nel più breve tempo al maggior numero di persone possibile”.

Giuseppe Ferlicca


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27 febbraio, 2021

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