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Coronavirus - Vetralla - Da oggi scatta il divieto in diverse vie il venerdì e il sabato dopo le 18 - Multe salate fino a mille euro per i trasgressori

“Assembramenti vietati in zona villa comunale”

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Vetralla

Vetralla

Vetralla – (g.f.) – Assembramenti vietati in via Baldi, Mazzini, Alighieri e Cassia Sutrina a Vetralla, dalle 18 alle 22, il venerdì e il sabato. Massimo tre persone.

Lo prevede un’ordinanza firmata dal sindaco Coppari. Il divieto scatta da oggi, sabato 27 febbraio. Con tanto d’obbligo mascherina.

“Divieto di assembramento per un massimo di 3 persone – riporta il provvedimento – in via Don Benedetto Baldi, via Mazzini,via Dante Alighieri e via Cassia Sutrina, dalle ore 18 alle ore 22. L’obbligo continuativo di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli in maniera corretta, coprendo naso e bocca”.

Per i trasgressori, sanzioni da 400 a mille euro.

Una decisione che arriva dopo l’aumento dei numero di positivi nel comune: “La situazione di contagio – precisa l’ordinanza – nel territorio comunale risulta notevolmente peggiorata”.

Vanno evitate situazioni a rischio e l’amministrazione ne ha individuata una in particolare. “Nel territorio comunale sono presenti diversi pubblici esercizi che, pur chiudendo alle ore 18, vedono spesso assembramenti di numerose persone nelle loro adiacenze, in particolare nella zona antistante la villa comunale Pietro Canonica, impedendo di fatto un capillare controllo sul distanziamento sociale e sull’uso della mascherina da parte delle forze dell’ordine”.

Il provvedimento adottato, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe aiutare a ridurre il rischio assembramenti e di conseguenza, di potenziali contagi.


L’ordinanza firmata dal sindaco Coppari

ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE PER LA TUTELA DELLA SALUTE OGGETTO: PUBBLICA – ULTERIORI MISURE IN MATERIA DI PREVENZIONE E

GESTIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID 19 POLIZIA LOCALE

IL SINDACO PREMESSO CHE

  l’Organizzazione Mondiale della Sanità già in data 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da CO­ VID – 19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e che in data 11 marzo 2020 è stato definito il suo carattere di pandemia;
  con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31.01.2020 è stato dichiarato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
  il Consiglio dei Ministri nelle sedute del 31 gennaio, 29 luglio e 7 ottobre 2020 ha deliberato e pro­ rogato lo stato di emergenza relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie deri­ vanti da agenti virali trasmissibili al 31 gennaio 2021 e approvato il Decreto Legge “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta Covid, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020″;

VISTI:
– il decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione

dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, successivamente abrogato dal decreto-legge n. 19 del 2020 ad eccezione dell’art. 3, comma 6-bis, e dell’art. 4;

– il decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19» e in particolare gli articoli 1 e 2, comma 1;

– il decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»;

– il decreto legge 30 luglio 2020, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 settembre 2020, n. 124, recante «Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID- 19 deliberata il 31 gennaio 2020»;

– il DPCM 7 agosto 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19; – il DPCM 7 settembre 2020

– Ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19; – il decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante «Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020»;
– il DPCM 13 ottobre 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19».

– il DPCM 18 ottobre 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»;

– il DPCM del 24 ottobre 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19;

VISTO in ultimo il DPCM del 3 novembre 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

RICHIAMATI inoltre i verbali nn. 119 e 121 delle sedute, rispettivamente, del 18 e 24 ottobre 2020 del Comitato tecnico-scientifico di cui all’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630, e successive modificazioni e integrazioni;

PRESO ATTO che il numero di positivi al COVID-19 accertati nel territorio di Vetralla, sulla base dei dati forniti dall’ASL di Viterbo, risulta in netto aumento e che la situazione di contagio nel territorio comunale risulta notevolmente peggiorata;

RITENUTA necessaria l’adozione di misure urgenti restrittive specifiche, finalizzate al contenimento del contagio;

CONSIDERATO che i DPCM degli ultimi mesi pongono come obiettivo di carattere generale evitare il formarsi di assembramenti di persone e, più in generale, evitare ogni occasione di possibile contagio che non sia riconducibile ad esigenze specifiche o ad uno stato di necessità;

CONSIDERATA, pertanto, la necessità di richiamare la pubblica attenzione al doveroso rispetto delle disposizioni sopra richiamate, nonché tutelare la cittadinanza del Comune di Vetralla;

CONSIDERATO che nel territorio comunale, sono presenti diversi pubblici esercizi che, pur chiudendo alle ore 18.00, vedono spesso assembramenti di numerose persone nelle loro adiacenze,in particolare nella zona antistante la Villa Comunale Pietro Canonica, impedendo di fatto un capillare controllo sul distanziamento sociale e sull’uso della mascherina da parte delle Forze dell’Ordine;

RITENUTO che, per quanto sopra richiamato, occorre mettere in campo iniziative urgenti volte ad evitare gli assembramenti che si riscontrano giornalmente;

VISTO l’art. 50, comma 5, del D.lgs. 18/08/2000 n. 267 e ss.mm.ii., che legittima il Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, ad adottare ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere locale;
Per tutto quanto richiamato in premessa che qui si intende riportato quale parte integrante e sostanziale del presente Provvedimento

ORDINA

In ottemperanza alle nuove prescrizioni contenute nell’ultimo DPCM del 3 novembre 2020 e successive integrazioni, inerente il contenimento della nuova emergenza Covid-19, onde limitare, per quanto possibile, assembramenti e altre situazioni di potenziale contagio, a far data dal 27/02/2021 e per tutti i venerdi e sabato successivi fino al termine dell’emergenza, fissato con Delibera Consiglio dei Ministri del 13/01/2021 al 30/04/2021:

Il divieto di assembramento per un massimo di 3 (tre) persone , in Via Don Benedetto Baldi, via Mazzini,via Dante Alighieri e via Cassia Sutrina , dalle ore 18.00 alle ore 22.00.
L’obbligo continuativo di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli in maniera corretta, coprendo naso e bocca;

DISPONE

che in base a quanto previsto dall’art. 8 comma 3, della Legge n. 241 del 7 agosto 1990 e ss.mm.ii., poiché il numero molto elevato dei destinatari renderebbe particolarmente gravosa la comunicazione personale del
presente provvedimento, si provveda a darne ampia comunicazione tramite comunicati stampa, pubblicazioni sul sito internet istituzionale e altre forme di pubblicità ritenute idonee.

AVVERTE

che a seguito del D.L. 25 marzo 2020 n. 19, e ss.mm.ii., ai trasgressori al presente provvedimento, salvo che il fatto non costituisca reato, sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da € 400 ad € 1000 nonché, ove ne ricorrano i presupposti, le ulteriori sanzioni previste dalla vigente normativa.

DEMANDA

Al Comando Polizia Locale di Vetralla e a tutte le Forze dell’Ordine il controllo di ottemperanza al presente provvedimento.

INFORMA
Avverso il presente provvedimento è ammesso, in alternativa, entro 30 giorni ricorso al Prefetto di Viterbo, entro 60 giorni ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ed entro 120 giorni, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. I termini su indicati decorrono dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune di Vetralla.

DISPONE

che copia del presente provvedimento venga pubblicata sul sito web del Comune di Vetralla al fine di darne la massima diffusione e trasmessa a: Sig. Prefetto di Viterbo;
Comando Stazione Carabinieri di Vetralla;
Al Comando Polizia Locale sede.

IL SINDACO COPPARI FRANCESCO


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27 febbraio, 2021

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