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Coronavirus - Il presidente della regione Zingaretti ha firmato l'ordinanza che scatta all'1 del 21 febbraio

Colleferro e Carpineto zona rossa, forte presenza variante inglese

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Bonus Lazio Km0 - Nicola Zingaretti

Roma – Colleferro e Carpineto Romano diventano zona rossa per l’alta incidenza variante inglese. Lo comunica la regione.

“Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti – fanno sapere dalla regione – ha firmato oggi l’ordinanza per istituire la zona rossa nei comuni di Colleferro e Carpineto Romano, a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese.

Per ciascuno dei comuni si applicano le misure più restrittive di cui all’art. 3 del DPCM 14 gennaio 2021.

Le disposizioni dell’ordinanza entrano in vigore dalle ore 1 del  21 febbraio 2021 e verranno applicate per i successivi 14 giorni”.


L’ordinanza del presidente Zingaretti

Ordinanza ai sensi dell’articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per i Comuni di Colleferro e Carpineto Romano.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
Oggetto: Ordinanza ai sensi dell’articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per i Comuni di Colleferro e Carpineto Romano.

VISTI gli articoli 32, 117 comma 2, 118 della Costituzione; VISTO lo Statuto della Regione Lazio;

VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, recante “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza regionale”;

VISTA la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in particolare, l’art. 32 che dispone “il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”, nonché “nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile e urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale”;

VISTO l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in materia di conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali;

VISTE le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, del 29 luglio 2020, del 7 ottobre 2020 e del 13 gennaio 2021 con le quali è stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

VISTA la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità dell’11 marzo 2020 con la quale l’epidemia da COVID-19 è stata valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale;

VISTI:

il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, recante: “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27;

il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante «Misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19» ed in particolare l’art. 2, comma 2 e l’art. 3, comma 1;

il decreto legge 10 maggio 2020, n. 30, convertito con modificazioni dalla L. 2 luglio 2020, n. 72 recante: “Misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-COV-2”;

il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 14 luglio 2020, n.74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»;

il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, recante: “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, il cui testo coordinato è stato pubblicato nel S.O. n. 25/L alla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 18 luglio 2020;

il decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante «Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020”, convertito con modificazioni dalla L. 27 novembre 2020, n. 159;

il decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante: “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, convertito con modificazioni dalla L. 18 dicembre 2020, n. 176;

il decreto legge 18 dicembre 2020, n. 172, recante: “Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19”, convertito con modificazioni dalla L. 29 gennaio 2021, n. 6;

il decreto legge 5 gennaio 2021, n. 1, recante: “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

il decreto legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante: “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021” che detta disposizioni fino al 5 marzo 2021;

il decreto legge 12 febbraio 2021, n. 12, recante: “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

VISTO il documento recante “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” predisposto dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Coordinamento delle Regioni e Province Autonome che fornisce elementi generali per rafforzare la preparedness per fronteggiare le infezioni nella stagione autunno-inverno 2020-2021 (prot. 7474 del 12 ottobre 2020 Conferenza delle Regioni e delle Province autonome);

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 gennaio 2021, recante: “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021».

CONSIDERATO l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale;

VISTE le Ordinanze della Regione e i provvedimenti di rilievo nazionale;

VISTA la circolare del Ministero della Salute n. 3787 del 31 gennaio 2021, avente ad oggetto: “Aggiornamento sulla diffusione a livello globale delle nuove varianti SARSCoV-2, valutazione del rischio e misure di controllo”,

CONSIDERATO che: sebbene le misure finora adottate abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione, l’esame dei dati epidemiologici dimostra che persiste, come rilevato a livello nazionale, una trasmissione diffusa del virus e che pertanto l’emergenza non può ritenersi conclusa;
in esito al monitoraggio e controllo dei dati in rapporto ai casi COVID-19 registrati, come effettuato dal SEREMI e dalla ASL Roma 5, è emersa una situazione di criticità in esito a cluster – verificatosi presso una scuola di Caripineto Romano e diffuso tra i due comuni di Colleferro e Caripineto Romano – che “provocato dal virus a variante VOC202012/01 può aver coinvolto almeno 38 persone”;

dalle analisi di localizzazione geografica i Comune di Colleferrro e Carpineto Romano presentano la seguente situazione:

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con isolamento attuale previsto per 16 persone;

la “situazione attuale sembra confermare la necessità di un’ulteriore e accurato monitoraggio della situazione epidemiologica”;

RITENUTO, pertanto, opportuno dettare misure specifiche di restrizione per i prossimi 7 giorni durante i quali si procederà al costante monitoraggio dell’evoluzione edpidemiologica;

COMUNICATA l’adozione del presente provvedimento, per le vie brevi, al Prefetto di Roma, al CTS, al Ministro della Salute;

RITENUTO che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate integrino le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di tutela della salute pubblica, volte a contrastare e contenere il diffondersi del virus;

emana la seguente ordinanza:

ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, per i Comuni di Colleferro e Carpineto Romano, a decorrere dalle ore 1:00 del 21 febbraio 2021 e per i 14 giorni successivi, ferme restando le misure statali, regionali e comunali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, sono disposte le seguenti, ulteriori misure:

a)  Sono individuate quale zona rossa i Comuni di Colleferro e Carpineto Romano per ciascuno dei quali si applicano le misure più restrittive di cui all’art. 3 del DPCM 14 gennaio 2021, come di seguito descritte;
b)  ÈvietatoognispostamentoinentrataeinuscitadalComune,nonchéall’internodelComune, salvo che gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;
c)  È consentito il rientro al domicilio, alla residenza o all’abitazione di coloro che fossero alla data della presente ordinanza fuori dal Comune; il transito solo qualora necessario a raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti;
d)  Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata e’ consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi gia’ conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitino la potesta’ genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.
e)  sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi di cui all’articolo 1, comma 10, lett. ff) del DCPM 14 gennaio 2021. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie;
f)  sono sospese le attivita’ dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonche’ fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attivita’ prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 e 47.25 l’asporto e’ consentito esclusivamente fino alle ore 18,00. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
g)  tutteleattivita’previstedall’art.1,comma10,letteref)eg)delDCPM14gennaio2021,anche svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese;
h)  sono altresi’ sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva;
i)  è consentito svolgere individualmente attivita’ motoria in prossimità della propria abitazione purche’ comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale;
j)  fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attivita’ scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalita’ a distanza. Resta salva la possibilita’ di svolgere attivita’ in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilita’ e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89, del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata;
k)  è sospesa la frequenza delle attivita’ formative e curriculari delle universita’ e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attivita’ a distanza. I corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, nonche’ le attivita’ dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attivita’, didattiche o curriculari, eventualmente individuate dalle universita’, sentito il Comitato universitario regionale di riferimento, possono proseguire, laddove necessario, anche in modalita’ in presenza. Resta in ogni caso fermo il rispetto delle linee guida del Ministero dell’universita’ e della ricerca, di cui all’allegato 18, nonche’ sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID- 19, di cui all’allegato 22; le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano, per quanto compatibili, anche alle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica;
l)  sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24 al DPCM 14 gennaio 2021;
m)  i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza; il personale non in presenza presta la propria attivita’ lavorativa in modalità agile;
n)  sono temporaneamente sospese le prove di verifica delle capacità e dei comportamenti, di cui all’art. 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per il conseguimento delle patenti di categoria B, B96 e BE, con conseguente proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere dette prove, per un periodo pari a quello di efficacia dell’ordinanza;
o)  sonosospesilemostreeiservizidiaperturaalpubblicodeimuseiedeglialtriistitutieluoghi della cultura di cui all’art.101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica;
p)  E’ disposta la chiusura al pubblico delle strade e piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, per tutta la giornata, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private;
q)  È fortemente raccomandandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private;
r)  È demandata alla ASL Roma 5 di assumere, in accordo con i rispettivi Comuni di Colleferro e Carpineto Romano ogni opportuna ulteriore azione ritenuta necessaria, in caso di modifica della situazione epidemiologica;
s)  Il SERESMI procederà all’aggiornamento dell’andamento epidemiologico correlato alla diffusione del virus nei Comuni di Colleferro e Carpineto Romano nel corso dei 7 giorni dall’entrata in vigore del presente provvedimento, per ogni eventuale diversa e ulteriore misura.
Le disposizioni della presente ordinanza producono effetto fino al 14° giorno successivo alla sua entrata in vigore.

La presente ordinanza è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio; è pubblicata, altresì, sul sito istituzionale dell’amministrazione regionale. La pubblicazione ha valore di notifica individuale, a tutti gli effetti di legge.

La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa ai Sindaci del Comune di Colleferro e di Carpineto Romano, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti con richiesta di trasmissione ai Sindaci dei Comuni del Lazio.

Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.

Il presidente Nicola Zingaretti


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20 febbraio, 2021

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  129. Screening nelle scuole, tre positivi - Tre classi in quarantena
  130. Al via i vaccini per gli over 80, incognite sulla campagna per gli under 55
  131. Coronavirus, 11mila 641 nuovi casi e 270 morti
  132. "Oggi nel Lazio 920 nuovi casi, 20 morti e 3mila 985 guariti"
  133. Vaccino over 80, 192 prenotazioni da Viterbo per il primo giorno
  134. Contagi in risalita, oggi 60 nuovi casi e 6 morti
  135. Positivi in ribasso ma altri 4 morti nell'alto Lazio
  136. Pienone in centro e nei ristoranti per il primo weekend in zona gialla
  137. Coronavirus, cala il tasso di positività al 4,8%
  138. "Nel Lazio diminuiscono i casi e le terapie intensive, aumentano i decessi e i ricoveri"
  139. Oggi 41 casi: 11 a Civita Castellana e 8 a Viterbo, 3 i morti
  140. Covid, centro di vaccinazione di massa al centro commerciale Marcantoni
  141. Immunizzati 1800 medici e infermieri della Asl
  142. Meno di mille attualmente positivi, ma preoccupa il primo weekend in zona gialla
  143. Coronavirus, oggi 14mila 218 casi e 377 morti
  144. Nel Lazio 1141 casi, 36 morti e 2mila 310 guariti
  145. "Vaccino agli under 55, somministrazioni per classi di età e per categorie prioritarie"
  146. Virus di nuovo giù, oggi appena nove casi - Morte altre due donne
  147. Positivi due minori - Classe di scuola elementare in quarantena
  148. Over 80 non autosufficienti, in 150 hanno chiesto di essere vaccinati a casa
  149. Coronavirus, in Italia superate le 90mila le vittime totali dall’inizio dell’emergenza
  150. "Oggi 1174 positivi: se non c'è rigore si rischia zona arancione"
  151. Covid: oggi nessun morto e 56 guariti, 37 i positivi
  152. Covid in risalita e 8 morti nell'alto Lazio, ma è boom di guariti
  153. Risalgono i nuovi casi, stabile il numero delle vittime
  154. Aumentano casi e ricoveri, nel Lazio oggi 1164 positivi
  155. "Covid, test antigenici rapidi nelle scuole secondarie di secondo grado"
  156. Covid in risalita, oggi 50 nuovi casi e 4 morti tra cui una 57enne
  157. "Nel Lazio alle 12 abbiamo superato la quota delle 150 mila prenotazioni"
  158. Positivo ospite di una Rsa, tra qualche giorno avrebbe ricevuto il secondo vaccino
  159. Tamponi gratis a studenti e docenti, unità mobili negli istituti
  160. Over 80, nella Tuscia uno su quattro vuole vaccinarsi contro il Covid
  161. "Coronavirus, oggi nel Lazio 52 morti, 842 positivi e 1507 guariti"
  162. Coronavirus, oggi 9660 e 499 morti
  163. "Un over 80 su 4 ha prenotato il vaccino, 4.645 nella Tuscia"
  164. Oggi nella Tuscia 19 positivi e 50 guariti, due i morti
  165. Meno di 100 casi in tutti i comuni della Tuscia, tranne nel capoluogo
  166. Vaccino per gli over 80, nella Tuscia sono riusciti a prenotarsi oltre 3mila "fortunati"
  167. Coronavirus, tornano a salire i ricoveri in ospedale
  168. Si può pranzare al ristorante ma è vietato uscire dalla regione

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