Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ripartiamo da San Pellegrino - Da Valle Faul a Pianoscarano, un degrado lungo quattro chilometri di mura - FOTO E VIDEO

Dipinti distrutti e legno sgretolato, le porte cittadine nel degrado e abbandonate

di Daniele Camilli

Condividi la notizia:

Viterbo - Valle Faul

Viterbo – Valle Faul


Viterbo – Sporche e abbandonate. Sotto ci passano le macchine. Le porte delle mura cittadine, il biglietto da visita di Viterbo, sono ridotte male. Scialbe e biascicate. Quelle in legno, presenti ancora su quattro entrate, sono tutte da buttare e tutt’altro che rassicuranti. Il legno si sta mano mano sgretolando. Da salvare invece i dipinti che ancora si intravedono a porta del Carmine, porta San Pietro e porta San Leonardo. Il povero Cristo dell’ultima e gli irriconoscibili angioletti della seconda hanno praticamente i giorni contati. Un degrado lungo 4 chilometri di mura.



Le porte di Viterbo sono in tutto 15. Un tempo erano 21. Sei sono scomparse. Quattro conservano ancora le porte. Su una, porta della Verità, c’è scritto ancora, vernice rossa, W Msi, su alcune il nome Iole, indecifrabile l’origine, e su un’altra, porta Fiorentina, l’entrata a destra, la scritta a bomboletta “Argan non capiva”. L’Msi era il partito erede del fascismo della repubblica sociale di Salò. Argan uno storico dell’arte tra i più importanti. Il ricordo di una città che non c’è più. Come quella, sempre sotto le porte, e sempre sotto gli ingressi laterali di Porta Fiorentina, dei graffiti lasciati lì dai militari, col nome e l’anno di leva. Quando ancora a Viterbo c’erano le caserme. 



Le porte di legno sono presenti su quattro ingressi: porta della Verità, porta Romana, porta San Pietro e porta del Carmine. Dalla prima si accede a via Mazzini e ai quartieri che si affacciano sul Corso verso via Marconi e San Faustino. A porta della Verità sono morti tre garibaldini nel 1867. E al numero 19 vivevano tre ebrei deportati e uccisi dai nazisti nei campi di sterminio. A ricordare i garibaldini un’epigrafie, Emanuele Vittorio Anticoli, Letizia Anticoli e Angelo Di Porto, invece, tre pietre d’inciampo. Dalla porta si arriva anche agli istituti scientifico Ruffini e comprensivo Fantappie. La porta all’esterno è praticamente annerita, con qualche toppa messa qua e là a coprire le scritte comparse in passato sui muri. Verso l’interno, le porte in legno sono da rifare. E l’impressione è che si tengano su un pochettino a stento. Così come a porta San Pietro, al Carmine e a porta Romana, le porte in legno, non sono medievali, dovrebbero risalire agli anni ’60. Fatte, pare, da un artigiano vetrallese. Oggi, quanto meno, andrebbero rifatte tutte. Alcuni pezzi si sono letteralmente staccati o sono stati divorati da qualche animale del legno.



Alcune parti di porta Romana sono scheggiate. E non è opera dei cannoni. A porta Fiorentina, ingresso a nord della città, invece ci cresce il muschio e alcune parti, in alto, sono pesantemente sbiadite. La porta tenuta meglio è porta San Marco. Lì le macchine non entrano, così come a porta Fiorita, la seconda delle due che racchiudono Pianoscarano, e porta San Leonardo. In quest’ultimo caso incuria, abbandono e un po’ di monnezza, sono all’ordine del giorno. A fare da cornice, un edificio abbandonato e parcheggi a vanvera. In più, il dipinto della porta che lentamente scompare. Contrariamente ai graffiti che popolano il resto della zona. Tra questi, uno su tutti: “Diana, io per te brucio i semafori e stringo le mani ai tuoi diavoli”.

L’altra dimenticata è porta Murata, stretta dalle macchine. Qui, nascosto in un cantuccio, il ricordo di San Bonaventura da Bagnoregio e il richiamo a Dante. Quest’anno, i 700 anni dalla morte che Viterbo pare abbia dimenticato.



Infine Valle Faul, la porta più disgraziata di tutte. Alle spalle, gli investimenti per la valle, di fronte quelli per i parcheggi. Il punto d’arrivo dalla traversale e quello d’ingresso al centro storico. Poco più avanti gli ascensori che portano al colle del duomo. La porta è piena d’erba, scorticata e buttata là. Un relitto della vecchia valle, quando ancora c’erano Urcionio, gazometro e mattatoio.

Daniele Camilli


Multimedia: Fotogallery: Da porta Faul a porta della VeritàDa porta Romana a porta del Carmine – Video: Da porta della Verità a porta del CarmineDa porta Faul a porta San Marco


Condividi la notizia:
23 febbraio, 2021

Ripartiamo da San Pellegrino ... Gli articoli

  1. Il marciapiede "dimezzato" di Ponte dell'Elce...
  2. Crocetta, a rischio crollo la balaustra della chiesa
  3. Il comune punta a rilanciare e riqualificare il museo civico e il ponte Camillario
  4. Il centro storico assediato da transenne e lavori in corso
  5. Capriate, termoconvettori, telecamere e luci... lavori in corso al museo Rossi Danielli
  6. Giovanni Arena: "Scatole e fili abbandonati vanno tolti, altrimenti interverrà il comune"
  7. A Viterbo una transenna non si nega a nessuno, nemmeno al ponte Camillario...
  8. I cavi di piazza San Carluccio stanno ancora lì, nonostante l'intervento di prefetto e vigili del fuoco
  9. Unitus, una discarica nell'ex caserma di via Palmanova
  10. Biblioteche Viterbo, "la maleducazione dell'università della Tuscia" e il manifesto di viale Trento...
  11. Polo Unitus all'ex caserma Palmanova, al via i lavori
  12. Biblioteca comunale di Viterbo... quando parcheggiavano il motorino in mezzo ai libri antichi
  13. "Biblioteca Viterbo, il comune farà la sua parte per salvare e valorizzare Palazzo Santoro"
  14. "Per valorizzare le fontane di Viterbo va istituito un Commissario delle acque"
  15. Laura Allegrini: "Fontane, condivido le parole di Ricci e sono pronta a sostenere il suo emendamento"
  16. Alvaro Ricci: "Le fontane si potevano salvare, ma la giunta Arena disse no..."
  17. Le fontane di Viterbo sono tutte da buttare...
  18. Degrado in città, transenne "pericolose" per i pedoni al semaforo di porta Romana
  19. Transenne di Natale in via San Girolamo...
  20. Il Paese delle fiabe compie tre anni
  21. "Salvato l'affresco di Matteo Giovannetti a Pianoscarano, capolavoro del Trecento viterbese"
  22. Giovanni Arena: "Museo civico, positiva e importante la proposta di rilancio presentata dall'opposizione"
  23. Il balcone delle meraviglie in piazza del Comune...
  24. Decine di opere d'arte del museo civico Rossi Danielli sparse per la città...
  25. Rilancio del museo civico: trenta per cento di spazi in più, sotterranei visitabili e un meeting point
  26. "Il museo civico è abbandonato e le sue opere sono tenute male..."
  27. "Pietà e Flagellazione sono tenute male e il civico più che un museo sembra un magazzino"
  28. La torre "azzoppata" di via della Pace...
  29. "Museo civico, chiederò l'accesso agli atti per capire meglio cosa hanno fatto gli studenti di beni culturali e a che titolo"
  30. L'eterna saga dei cavi a Piazza San Carluccio che il comune ancora non ha tolto...
  31. Pianoscarano, l'erba in via dei giardini ha circondato pure Padre Pio...
  32. "Appena possibile il dipinto del '700 sarà nuovamente visibile"
  33. Il ponte Camillario rischia di scomparire e con i luoghi dove furono uccisi Ilario e Valentino
  34. Sebastiano del Piombo danneggiato e trafitto dall'incuria
  35. Topi, insetti, polvere e incuria... l'abbandono del museo civico di Viterbo
  36. Lo scandalo della facciata graffita di via Annio, violentata da tubi, incuria e abbandono
  37. "Centro storico, per risolvere i problemi di incuria e degrado ci sono soldi e strumenti, ma il comune non ha idee e non vuole farlo"
  38. "Ho ripulito la zona davanti a Santa Maria delle Fortezze, il comune venga almeno a ritirare i sacchi"
  39. Il dipinto del '700 "scomparso" sta per essere restaurato
  40. Il dipinto del '700 "scomparso" in via Saffi...
  41. Il cimitero di San Lazzaro tra monumenti e degrado
  42. L'arco dell'incuria, abbandonato a sè stesso e con le transenne che stanno lì da mesi
  43. Nella Spoon River cittadina ci sono testimoni preziosi e irripetibili
  44. Via delle Mole... dove per colpa del degrado la gente rischia di rompersi il collo
  45. Niente museo della macchina di santa Rosa, il centrodestra preferisce le lucine di Natale
  46. "Ecco come viene tenuto in considerazione il nostro patrimonio culturale"
  47. "Salvaguardiamo la bellezza del quartiere San Pellegrino che tutto il mondo ci invidia"
  48. Il muro a piazza San Carluccio verrà ripulito per poi mettere in sicurezza i cavi...
  49. Salviamo la Spoon River della città di Viterbo
  50. E' il tempo che abbiamo speso per la nostra città a renderla così importante...
  51. Il degrado parte dal centro storico e arriva fino alle frazioni
  52. Va in malora pure la finestra di piazza del comune da cui si sono affacciati papi e primi ministri
  53. "Il sindaco pensa al quartiere medievale mentre Bagnaia rimane un territorio di serie C"
  54. "La questione del centro storico va risolta e i cavi elettrici deturpanti vanno sistemati..."
  55. Transennato anche il muro che rischia di cadere davanti alla stazione di porta Romana
  56. L'abbandono di via delle Caprarecce, tra buche e transenne che stanno lì da anni
  57. Viterbo-Amsterdam 1-0, a piazza San Carluccio cavi elettrici transennati
  58. "Abbiamo restaurato il ponte sul torrente Freddano per amore della nostra terra"
  59. A San Pellegrino? Facciamo un po' come cazzo ci pare...
  60. Sopralluogo di e-distribuzione nel quartiere medievale "per effettuare lavori sugli impianti"
  61. Fogne a cielo aperto a via Santa Maria delle Rose, in pieno centro storico
  62. I cavi elettrici di piazza San Carluccio stanno ancora lì... nonostante tutto
  63. Incredibile il sindaco Arena non è ad Amsterdam e afferma: "Indecorosi i cavi esterni che deturpano le facciate..."
  64. I cavi elettrici di piazza San Carluccio pendono ancora sulle teste delle persone
  65. Cavi elettrici a rischio a San Carluccio, ci mette mano il prefetto
  66. "Viterbo 'turistica' sotto il palazzo dei Papi"
  67. Ma se non riescono a togliere fili pericolosi o stappare un tombino, come fanno a guidare una città?
  68. Cavi elettrici a rischio e incuria a piazza San Carluccio
  69. I fili e l'incuria che strangolano via e piazza San Pellegrino...
  70. Ebbene sì, il sindaco e la sua giunta vivono ad Amsterdam...
  71. Ma il sindaco Arena e la sua giunta vivono ad Amsterdam?
  72. Il muro di fronte alla stazione dei treni di Porta Romana rischia di crollare
  73. "Ho pulito il marciapiedi davanti alla stazione di Porta Romana perché mi sono vergognato per come era tenuto"

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR