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Dipinti distrutti e legno sgretolato, le porte cittadine nel degrado e abbandonate

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Viterbo - Valle Faul [3]

Viterbo – Valle Faul


Viterbo – Sporche e abbandonate. Sotto ci passano le macchine. Le porte delle mura cittadine, il biglietto da visita di Viterbo, sono ridotte male. Scialbe e biascicate. Quelle in legno, presenti ancora su quattro entrate, sono tutte da buttare e tutt’altro che rassicuranti. Il legno si sta mano mano sgretolando. Da salvare invece i dipinti che ancora si intravedono a porta del Carmine, porta San Pietro e porta San Leonardo. Il povero Cristo dell’ultima e gli irriconoscibili angioletti della seconda hanno praticamente i giorni contati. Un degrado lungo 4 chilometri di mura.



Le porte di Viterbo sono in tutto 15. Un tempo erano 21. Sei sono scomparse. Quattro conservano ancora le porte. Su una, porta della Verità, c’è scritto ancora, vernice rossa, W Msi, su alcune il nome Iole, indecifrabile l’origine, e su un’altra, porta Fiorentina, l’entrata a destra, la scritta a bomboletta “Argan non capiva”. L’Msi era il partito erede del fascismo della repubblica sociale di Salò. Argan uno storico dell’arte tra i più importanti. Il ricordo di una città che non c’è più. Come quella, sempre sotto le porte, e sempre sotto gli ingressi laterali di Porta Fiorentina, dei graffiti lasciati lì dai militari, col nome e l’anno di leva. Quando ancora a Viterbo c’erano le caserme. 



Le porte di legno sono presenti su quattro ingressi: porta della Verità, porta Romana, porta San Pietro e porta del Carmine. Dalla prima si accede a via Mazzini e ai quartieri che si affacciano sul Corso verso via Marconi e San Faustino. A porta della Verità sono morti tre garibaldini nel 1867. E al numero 19 vivevano tre ebrei deportati e uccisi dai nazisti nei campi di sterminio. A ricordare i garibaldini un’epigrafie, Emanuele Vittorio Anticoli, Letizia Anticoli e Angelo Di Porto, invece, tre pietre d’inciampo. Dalla porta si arriva anche agli istituti scientifico Ruffini e comprensivo Fantappie. La porta all’esterno è praticamente annerita, con qualche toppa messa qua e là a coprire le scritte comparse in passato sui muri. Verso l’interno, le porte in legno sono da rifare. E l’impressione è che si tengano su un pochettino a stento. Così come a porta San Pietro, al Carmine e a porta Romana, le porte in legno, non sono medievali, dovrebbero risalire agli anni ’60. Fatte, pare, da un artigiano vetrallese. Oggi, quanto meno, andrebbero rifatte tutte. Alcuni pezzi si sono letteralmente staccati o sono stati divorati da qualche animale del legno.



Alcune parti di porta Romana sono scheggiate. E non è opera dei cannoni. A porta Fiorentina, ingresso a nord della città, invece ci cresce il muschio e alcune parti, in alto, sono pesantemente sbiadite. La porta tenuta meglio è porta San Marco. Lì le macchine non entrano, così come a porta Fiorita, la seconda delle due che racchiudono Pianoscarano, e porta San Leonardo. In quest’ultimo caso incuria, abbandono e un po’ di monnezza, sono all’ordine del giorno. A fare da cornice, un edificio abbandonato e parcheggi a vanvera. In più, il dipinto della porta che lentamente scompare. Contrariamente ai graffiti che popolano il resto della zona. Tra questi, uno su tutti: “Diana, io per te brucio i semafori e stringo le mani ai tuoi diavoli”.

L’altra dimenticata è porta Murata, stretta dalle macchine. Qui, nascosto in un cantuccio, il ricordo di San Bonaventura da Bagnoregio e il richiamo a Dante. Quest’anno, i 700 anni dalla morte che Viterbo pare abbia dimenticato.



Infine Valle Faul, la porta più disgraziata di tutte. Alle spalle, gli investimenti per la valle, di fronte quelli per i parcheggi. Il punto d’arrivo dalla traversale e quello d’ingresso al centro storico. Poco più avanti gli ascensori che portano al colle del duomo. La porta è piena d’erba, scorticata e buttata là. Un relitto della vecchia valle, quando ancora c’erano Urcionio, gazometro e mattatoio.

Daniele Camilli


Multimedia: Fotogallery: Da porta Faul a porta della Verità [5]Da porta Romana a porta del Carmine [6] – Video: Da porta della Verità a porta del Carmine [7]Da porta Faul a porta San Marco [8]


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