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Orte - Il gruppo Direzione Domani in merito all'uscita dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati

“Il sindaco aveva promesso un ufficio per migliorare l’integrazione con gli extracomunitari…”

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Orte - Il gruppo di Direzione domani

Orte – Il gruppo di Direzione domani

 

Orte - Valentina Polo, presidente di Direzione domani – Orte

Orte – Valentina Polo, presidente di Direzione domani – Orte

 

Patricia M.u., Orte - Valentina Polo, collaboratrice di Direzione domani – Orte

Patricia M.u., Orte – Valentina Polo, collaboratrice di Direzione domani – Orte

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Lo abbiamo sempre sostenuto e lo ribadiamo ancora oggi: la cosa peggiore che può fare un sindaco, un assessore o un consigliere è prendere in giro gli elettori cosa, questa, ormai di prassi consolidata da parte dell’amministrazione Orizzonte Comune (o di quel poco che di essa rimane).

Infatti il 21 aprile 2017 proprio il sindaco di Orte Giuliani aveva detto ai cittadini che l’uscita dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) era la scelta più saggia per migliorare la vivibilità del nostro comune rispetto alla presenza degli extracomunitari. In parallelo avrebbe creato un ufficio immigrazione per migliorare l’integrazione tra le diverse culture presenti ad Orte.

Come è andata a finire secondo voi? Che ad oggi l’integrazione imposta dal quadro normativo nazionale, non è stata favorita in alcun modo, il numero della popolazione extracomunitaria sul territorio ortano è aumentata esponenzialmente sotto il mandato Giuliani e la gente avverte un senso di disagio ed insicurezza come mai prima d’ora soprattutto in virtù della pandemia.

In pratica questi amministratori sono usciti da un sistema nazionale di integrazione (Sprar ora chiamato Siproimi) promettendo ai cittadini la creazione di un ufficio che migliorasse l’integrazione con gli extracomunitari ed invece non hanno fatto nulla.

Anzi, mentre si dimenticavano di fare ciò che avevano detto, sono andati a manifestare di fronte all’unico centro che ospita extracomunitari regolarmente registrati sul territorio nazionale invocando il blocco navale.

Un modo vergognoso di fare politica sulla pelle degli ultimi dove tutti questi amministratori hanno buttato nebbia negli occhi degli elettori ortani per nascondere l’incapacità di rispondere seriamente ad una giusta esigenza comunale di conoscenza del territorio soprattutto ora che la pandemia più attenzione e controlli.

Solo una domanda: chi tra profitto da questa situazione?

Direzione domani – Orte

 


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21 febbraio, 2021

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