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Spettacolo - La mobilitazione nazionale dell'Unita che vuole tenere viva l’attenzione sul settore - La direttrice Annalisa Canfora: "Noi ci siamo e riteniamo che sia arrivato il momento di farci sentire"

Il teatro Caffeina aderisce a “Facciamo luce sul teatro”

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La direttrice del teatro Caffeina Annalisa Canfora

La direttrice del teatro Caffeina Annalisa Canfora

 

Viterbo - L'ingresso del teatro Caffeina

Viterbo – L’ingresso del teatro Caffeina

Viterbo – (pierdo.pa.) – Il teatro Caffeina aderisce a “Facciamo luce sul teatro”.

La mobilitazione nazionale che parte dall’Unita (Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo) invita chi dirige i teatri in Italia a illuminare e tenere aperti i propri edifici la sera del 22 febbraio.

E anche il teatro di via Cavour, diretto da Annalisa Canfora, ieri dalle 19,30 alle 21,30 ha acceso le luci.

Una richiesta di aiuto da parte del settore che, dall’inizio della pandemia, di buio ne ha visto tanto.

“Abbiamo scelto di aderire – dice Canfora – perché l’agenda politica rimetta al centro il tema cultura. Non chiediamo di riaprire domani, ma semplicemente di ripensare a riprogrammare una stagione successiva, visto che per farlo c’è bisogno di tempi di pianificazione abbastanza lunghi”.

La struttura di via Cavour è nata dietro mille difficoltà, ma la voglia di esserci e di tornare a essere un punto di riferimento per la città, ha fatto sì che ogni ostacolo potesse esssere superato. “C’è stata tanta determinazione. Ora, possiamo dire che il teatro Caffeina è un’eccellenza del teatro italiano e un pezzo di storia di Viterbo.

Una realtà troppo importante perché venga dimenticata e lo sforzo è fare in modo che ci siano le condizioni per la riapertura, del nostro e di tutti i teatri. Infatti, come tutti i teatri italiani, specie quelli privati, il teatro Caffeina è a rischio riapertura… per sempre. Se il governo non si occupa di questo tema, non ci sarà più la possibilità per molti di andare avanti. Dietro ai teatri ci stanno lavoratori e famiglie, noi siamo allo stremo e i ristori che sono arrivati, sono stati totalmente inadeguati rispetto alle reali esigenze.

I teatri sono i primi ad aver chiuso e saranno forse gli ultimi a riaprire, chiediamo dunque di essere ascoltati per permetterci di essere di nuovo attivi per la stagione 2021/22.

Ecco il motivo per cu ci uniamo a questa iniziativa e a questo grido d’allarme, perché – conclude Canfora – riteniamo che sia arrivato il momento di farci sentire. Noi ci siamo”.

 


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23 febbraio, 2021

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