Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena: "Bandiere a mezz'asta a Palazzo dei Priori per ricordare l'ambasciatore, il carabiniere e l'autista del convoglio del Wfp uccisi in un agguato in Congo

“La città è in lutto per la morte di Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci e Mustapha Milambo”

di Daniele Camilli

Condividi la notizia:

Viterbo – Bandiere a mezz’asta a Palazzo dei Priori. In segno di lutto. Per l’uccisione dell’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio, 43 anni, del carabiniere Vittorio Iacovacci, 30 anni, e dell’autista del convoglio del World Food Programme Mustapha Milambo. Un’iniziativa dell’Anci, l’associazione nazionale dei comuni. Ha aderito anche Viterbo.

“La bandiera a mezz’asta – ha detto il sindaco Giovanni Arena – in segno di lutto, racchiude ed esprime tutto il dolore della città di Viterbo per la loro perdita”.


Viterbo - La città in lutto

Viterbo – La città in lutto


“Una morte che colpisce e commuove – ha proseguito Arena -, una tragedia. In un territorio lacerato da guerre che sembrano così distanti da noi. Dove invece tante persone vanno a combattere la propria battaglia di umanità al servizio degli altri e di una società migliore, anche nei posti più difficili. Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci, Mustapha Milambo, giovanissimi, come dei figli, sono tra queste. La bandiera a mezz’asta, in segno di lutto, racchiude ed esprime tutto il dolore della città di Viterbo per la loro perdita. Uomini coraggiosi che con la loro vita e le loro scelte hanno saputo rappresentare e raccontare anche la storia di una generazione di uomini e donne coraggiosi”. 


Luca Attanasio

L’ambasciatore Luca Attanasio


L’ambasciatore Luca Attanasio aveva 43 anni. Era nato a Saronno (Varese) il 23 maggio 1977. Una moglie, Zakia Seddiki, presidente della Ong Mama Sofia, fondata a Kinshasa nel 2017, e tre bambine. Mama Sofia si dedica, tra le altre cose, anche alle bambine e bambini di strada. Dopo la laurea alla Bocconi di Milano in economia aziendale nel 2001, Attanasio vince il concorso in diplomazia e nel 2003 viene nominato Segretario di legazione in prova nella carriera diplomatica. Dal 31 ottobre 2019 era stato confermato ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo.

Vittorio Iacovacci avrebbe invece compiuto 31 anni a marzo, quando sarebbe dovuto tornare dalla sua missione in Congo per sposarsi a giugno. Nel paese dove era nato, Sonnino, un piccolo comune in provincia di Latina che ha subito chiesto di poter dedicare al carabiniere ucciso la caserma della città. “Noi – ha dichiarato all’Ansa il sindaco di Sonnino, Luciano De Angelis – oltre ad indire il giorno di lutto cittadino in concomitanza con i funerali, vogliamo chiedere ai vertici dell’Arma di intitolare la caserma dei carabinieri di Sonnino a Vittorio Iacovacci”.

Mustapha Milambo era nato e risiedeva a Goma, dove è avvenuto l’attentato. Dopo il Collège Alfajiri, a Bukavu, e l’università di Kinshasa, Milambo si era sposato e aveva iniziato a lavorare per il  World Food Programme come autista.


Giovanni Arena

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena


“Una persona di grande umanità – ha commentato Arena -, l’ambasciatore Luca Attanasio lo abbiamo conosciuto grazie alla trasmissione televisiva Propaganda Live che qualche tempo fa lo intervistò facendo emergere non solo il lavoro che stava svolgendo in Congo, ma anche la sua simpatia e una profonda sensibilità”.


Viterbo - La città in lutto

Viterbo – La città in lutto


Una nota del governatore della provincia del Sud-Kivu citata dal sito Cas-info spiega che gli aggressori che ieri mattina hanno attaccato il convoglio dell’ambasciatore a Kibumba, a pochi chilometri da Goma, “erano sei, in possesso di cinque Kalashnikov e di un machete”. “Gli assalitori – prosegue la nota – hanno costretto le persone a bordo a scendere e a seguirli nel Parco dopo aver ucciso uno degli autisti per creare il panico”. Subito dopo hanno rapito altri tre membri della spedizione. 

In un comunicato, la presidenza congolese aggiunge inoltre che sono stati i rapitori a uccidere l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, sparandogli a bruciapelo. “Allertate, le ecoguardie e le Fardc (l’esercito congolese ndr) si sono messe alle calcagna del nemico. A 500 metri – spiega poi il comunicato della presidenza congolese – i rapitori hanno tirato da distanza ravvicinata sulla guardia del corpo, deceduta sul posto, e sull’ambasciatore, ferendolo all’addome”. Secondo la presidenza congolese, l’ambasciatore “è morto per le ferite un’ora più tardi, all’ospedale della Monusco di Goma”.

Daniele Camilli


Condividi la notizia:
23 febbraio, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR