Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Corte d'assise - Vittima un connazionale di 35 anni, Eugene Moses - L'imputato: "E' stata legittima difesa"

Omicidio al centro d’accoglienza, al via il processo al 22enne Imade Robinson

di Silvana Cortignani

Condividi la notizia:

L'omicidio di Orte riportato da giornali e social in Nigeria

L’omicidio di Orte riportato da giornali e social in Nigeria


Orte – Delitto al centro di accoglienza, sarà la corte d’assise del tribunale di Viterbo a dire se si è trattato di omicidio volontario o preterintenzionale.

Si è aperto ieri davanti alla giuria popolare presieduta dai giudici Silvia Mattei e Roberto Colonello il processo a Imade Robinson, il 22enne che la sera di domenica 14 giugno 2020 ha ucciso Eugene Moses al Carpe Diem di Orte. Il giovane, che rischia l’ergastolo e sostiene di avere agito per legittima difesa, è detenuto da otto mesi nel carcere di Mammagialla. 

Vittima e imputato sono entrambi di nazionalità nigeriana. Il processo entrerà nel vivo il prossimo 6 maggio, quando saranno ascoltati tutti i testimoni, tra i quali i carabinieri intervenuti nella struttura con il 118 non appena scattato l’allarme.

Moses, che aveva 35 anni, è stato ucciso da una coltellata sotto la clavicola sinistra che gli ha reciso l’aorta. E’ morto poco dopo dissanguato, a causa della gravissima emorragia interna che non gli ha dato scampo. 


“Non volevo ucciderlo, mi sono difeso”

“Non lo volevo uccidere, mi sono difeso”, ha detto l’imputato, rimasto anche lui lievemente ferito, durante l’interrogatorio dello scorso 17 giugno davanti al gip Rita Cialoni, che ha confermato la contestazione di omicidio volontario aggravato dai futili motivi del pm Franco Pacifici, disponendo la misura di custodia cautelare in carcere, poi confermata anche dal tribunale del riesame di Roma. 


Una sedia il movente del delitto

Secondo le prime ricostruzioni, il 13 giugno, si era svolta la festa di compleanno della vittima, Eugene Moses, alla quale Imade Robinson non aveva partecipato. Il primo però, pare avesse preso in prestito una sedia al 21enne e gliel’avesse riconsegnata malconcia. Al che Robinson gliel’avrebbe fatto notare, un po’ infastidito.

La sera del 14 giugno Moses sarebbe entrato nella stanza di Robinson armato di coltello. Prima si sarebbero dati qualche spinta, poi il 35enne avrebbe cercato di colpire l’imputato, che si sarebbe tirato indietro e, per difendersi, avrebbe preso anche lui un coltello, colpendolo con un solo fendente, bastato a ucciderlo perché lo ha raggiunto in un punto vitale.


Ampio risalto sui giornali nigeriani

Il fatto di sangue ha avuto ampio risalto su giornali, siti e social network del paese d’origine della vittima e dell’assassino, entrambi venuti in Italia in cerca di un futuro migliore dalla Nigeria. E’ stata anche pubblicata una foto del corpo di Eugene Moses coperto da un lenzuolo bianco in un commento a un post di una pagina Facebook di un giornale online nigeriano in cui si parla dell’omicidio di Orte (Omicidio al centro d’accoglienza, su Facebook la foto della vittima stesa a terra esanime).

Silvana Cortignani


L'omicidio di Orte riportato da giornali e social in Nigeria

L’omicidio di Orte riportato da giornali e social in Nigeria

 


Condividi la notizia:
23 febbraio, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR