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Coronavirus - Salta definitivamente la stagione sciistica - La bozza del nuovo dpcm in vigore dal prossimo 6 marzo

Palestre e piscine ancora chiuse e niente cena al ristorante la sera

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Roma – Palestre e piscine resteranno ancora chiuse. Così come non sarà ancora possibile, neppure in zona gialla, andare a cena al ristorante la sera. E fino al prossimo 27 marzo spostarsi fuori dai confini regionali.


Mascherine all'aperto


È parte del contenuto della bozza del primo dpcm a firma del premier Mario Draghi, che entrerà in vigore dal prossimo 6 marzo e sarà valido fino al 6 aprile. Pasqua e Pasquetta comprese, dunque, per delle festività che l’esecutivo si prepara a blindare. 

Oltre alle chiusure, che dovrebbero ricalcare quelle dell’ultimo decreto dell’ex presidente Giuseppe Conte, sarebbero previste anche riaperture. Seppur non da subito. Dal 27 marzo riapriranno – nel rispetto di specifici protocolli e solo nelle zone gialle – cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end. 

Queste le misure contenute nella bozza del nuovo dpcm.

Cinema, teatri e musei in zona gialla. A decorrere dal 27 marzo 2021 gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi.

Seconde case. È consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece – a meno di urgenti e necessari motivi – se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo.

Bar e ristoranti in zona gialla. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18.00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati”. È quanto si legge nella bozza per quanto riguarda le misure di contenimento del contagio che si applicano in zona gialla. 

Barbieri e parrucchieri chiusi in zona rossa. Chiudono barbieri e parrucchieri nelle zone rosse. E’ una delle poche novità contenuta nella bozza del nuovo dpcm. In zona rossa “sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24”, si legge. Nell’allegato 24 vengono eliminati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere che dunque tornano ad essere sospesi.

Ancora stop allo sci. La bozza del dpcm inviato alle Regioni conferma infatti che le piste non riapriranno fino al 6 aprile, dunque stagione finita. “Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento delle prove di abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci”, si legge nella bozza. 

In casa anche con persone non conviventi ma no alle feste. In questa fascia viene cancellata dal bozza del nuovo dpcm la misura – citata nel precedente documento, secondo cui – “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque “vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.

Resta il coprifuoco. Fino al 6 aprile resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. “Dalle ore 22,00 alle ore 5,00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”, si legge nel testo. “È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.


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27 febbraio, 2021

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