Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - In consiglio comunale scontro sulla proposta (poi bocciata) di Frontini (Viterbo 2020) per far eleggere il presidente direttamente dalle associazioni e non dal sindaco

Si litiga pure sulla consulta del volontariato…

di Giuseppe Ferlicca

Condividi la notizia:


Chiara Frontini

Chiara Frontini


Viterbo – Consulta del volontariato, scontro in consiglio comunale. Chiara Frontini (Viterbo 2020) chiede con un ordine del giorno che il presidente dell’organismo non sia più nominato dal sindaco e che i due consiglieri, uno di maggioranza e uno d’opposizione, escano dall’organismo.

Una proposta che accende gli animi, perché si mette in discussione la consulta stessa, così com’è stata pensata, con la capogruppo del movimento civico che vedrebbe bene la politica fare un passo indietro. Anzi, fuori. Partendo da una proposta ormai datata. Presentata il 13 agosto 2018, discussa a febbraio 2020. Quando si dice i tempi della politica.

“È una richiesta – spiega Frontini – che facciamo nostra, partita da molte associazioni all’interno esecutivo. Rivedere il regolamento istitutivo della consulta. Il presidente sia scelto non più dal sindaco, ma eletto tra i rappresentanti delle associazioni”. Mentre i due consiglieri, oggi all’interno, ne escano. Lasciando solo associazioni e relativi rappresentanti.

Lina Delle Monache (Pd) punta il dito contro l’amministrazione, per una consulta poco consultata. “Problemi a interfacciarsi con il terzo settore, dirigenti e assessore”. Poco ascolto. Problema rimarcato anche da Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020). Ma è una parola pronunciata dalla esponente Pd a mandare su tutte le furie Sergio Insogna (Fondazione).

Della consulta è stato presidente, poi si è dimesso. “Sei componenti dell’esecutivo – ricorda Insogna – avevano chiesto l’elezione diretta del presidente e ho portato l’argomento in assemblea. Abbiamo lavorato, istituito i tavoli tematici con sei coordinatori, sono arrivati fondi, è stata messa a disposizione una sede, la sala Gatti.

Il comune non è vero che non risponde. A sette assemblee ho sempre avuto la presenza del sindaco”.

Questa consulta, comunque per Insogna non si può modificare. Semmai se ne può fare un’altra. “Nessuno di noi può stilare un nuovo regolamento – fa notare Insogna – quello che c’è è legittimo. Semmai si può dare vita a una nuova consulta, da predisporre a cura delle associazioni, tramite avviso. Un’altra cosa. in cui il comune partecipa non più direttamente come ora”. Quindi o si va avanti così o si cambia proprio.

Alvaro Ricci (Pd), proprio perché quella vigente è strettamente collegata all’amministrazione, ritiene che sarebbe necessario riferire ogni anno in consiglio comunale, per metterlo al corrente delle attività ed eventuali esigenze. Un suggerimento valido, almeno per ora, visto che rimarrà tutto com’è. La proposta di Frontini è bocciata, maggioranza contraria.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
21 febbraio, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR