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Tarquinia - E' stato piantato all'istituto Vincenzo Cardarelli per ricordare la giovane studentessa morta a ottobre

Un mandorlo in ricordo di Marilena Ermini

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Tarquinia - Un mandorlo in ricordo di Marilena Ermini

Tarquinia – Un mandorlo in ricordo di Marilena Ermini

Tarquinia - Un mandorlo in ricordo di Marilena Ermini

Tarquinia – Un mandorlo in ricordo di Marilena Ermini

Tarquinia - Un mandorlo in ricordo di Marilena Ermini

Tarquinia – Un mandorlo in ricordo di Marilena Ermini

Tarquinia - Un mandorlo in ricordo di Marilena Ermini

Tarquinia – Un mandorlo in ricordo di Marilena Ermini

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Lunedì 22 febbraio, è stato piantato nel cortile dell’Iiss Vincenzo Cardarelli di Tarquinia un giovane albero di mandorlo per ricordare la studentessa Marilena Ermini, scomparsa il 20 ottobre.

Questo gesto è carico di significati per noi che abbiamo condiviso molto con Marilena negli ultimi anni – afferma il dirigente scolastico Laura Piroli –. Porta con sé sentimenti quali la cura, l’empatia e certamente un profondo senso di perdita, poiché non passa giorno in cui, entrando in classe, non sentiamo la mancanza di questa straordinaria allieva. L’albero è un simbolo presente in tutte le culture, carico di significati antropologici, validi in ogni tempo e per ogni società. Eppure, nonostante la sua universalità, sarebbe stato difficile individuare un emblema più idoneo al percorso di Marilena o che ne avrebbe potuto rappresentare più vividamente i colori. Come tanti rami, le ragioni di questa scelta si intrecciano e si sostengono l’una dell’altra”.

L’albero racconta infatti una storia di forza e solidità, quella delle radici, e di aspirazione ed elevazione, quella dei rami che si stagliano nel cielo. Marilena era proprio così. Sapeva guardare lontano, aveva speranze e ambizioni, ma era anche forte e coraggiosa. In questo modo, ha affrontato, giorno per giorno, tutte le prove che la malattia le ha messo di fronte. La memoria del suo sorriso e della sua costanza non sbiadirà ma continuerà piuttosto a essere intenso come sono ora i fiori sui rami.

“La scelta di piantare un albero – aggiunge la docente Caterina Marano, promotrice dell’iniziativa – è apparsa naturale per commemorare una ragazza che aveva scelto di dedicare tempo e cura alla conoscenza della natura. Marilena frequentava, infatti, l’ultimo anno del corso di agraria di cui, a luglio, tutti i docenti del consiglio di classe saranno orgogliosi di conferirle il diploma ad honorem”.

Marilena – ricordano i docenti –, durante l’intero periodo della malattia e nei mesi dell’emergenza Covid ha dimostrato una profonda dedizione allo studio. Costante nei collegamenti in Dad, nello svolgimento di compiti in classe e a casa, ci teneva tantissimo al diploma di maturità. Voleva raggiungerlo a tutti i costi. E quel diploma meritatissimo lei lo avrà come tutti i suoi compagni di classe. Per noi docenti del 5AA Marilena è stata un esempio di determinazione e spensieratezza che andavano oltre ogni sofferenza”.

I compagni della sua classe (5A sezione di agraria) la ricordano così: “Marilena era il ritratto del buonumore. Sempre sorridente e spiritosa riusciva ad infondere forza a tutti.  Aveva una grande voglia di vivere, la sua forza nel cercare di contrastare la malattia è stata un esempio per tutti noi. Siamo onorati di aver conosciuto una persona così allegra e positiva nonostante la sfida che la vita le ha imposto”.

“Questo albero – conclude il dirigente scolastico -, carico di boccioli, è ricco di tanti significati, non soltanto per i compagni di classe di Marilena o per i suoi genitori, ma per tutta la comunità scolastica. Ogni mattina, entrando a scuola, con la testa persa dietro a mille pensieri, avremo l’opportunità di mantenere vivo il ricordo di una persona meravigliosa. Il nostro pensiero si eleverà e ci eleverà, proprio come i rami del mandorlo si innalzano nel cielo. Saranno i suoi compagni di classe che nel tempo avranno cura del suo mandorlo e manterranno nel tempo il ricordo della propria compagna”.

Iiss Vincenzo Cardarelli – Tarquinia


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23 febbraio, 2021

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