Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Lazio - Il sindacato Osapp scrive a Zingaretti e all'assessore D'Amato

“Vaccini Covid, perché la polizia penitenziaria non ha priorità?”

Condividi la notizia:

Roma – Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata alla regione Lazio – Analogamente a quanto sta accadendo in altre regioni, in relazione alla possibilità/necessità di sottoporre alla vaccinazione anti Covid-19 il personale delle forze di polizia e quindi anche del personale appartenente al corpo di polizia penitenziaria, si chiede alla massima autorità della regione Lazio, di far conoscere i provvedimenti che sono stati o che saranno adottati per sottoporre al vaccino di cui sopra, il personale di polizia penitenziaria operante in servizio negli istituti penitenziari per adulti e minori e nei vari servizi (Dap, Prap, uffici giudiziari).

Vaccino anti Coronavirus

Si segnala, nello specifico, che, in altre regioni, hanno ritenuto di identificare il personale di polizia penitenziaria, come gruppo prioritario del percorso di vaccinazione dedicato ai cittadini under 55 e non affetti da particolari patologie.

Infine, poiché il personale di polizia penitenziaria, a proposito del contesto operativo (carceri, ospedali, tribunali) è assimilabile al personale presente nelle residenze per anziani e nelle strutture ospedaliere, si chiede già da ora di prevedere la somministrazione del vaccino Pfizer-Biontech.

La presente per opportuna notizia e per quanto di propria competenza, si trasmette all’assessore regionale alla Sanità.

Giuseppe Proietti Consalvi
Vicesegretario generale Osapp


Condividi la notizia:
17 febbraio, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR