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Tripoli - Il presidente del consiglio: “È un momento storico per il paese"

Draghi in Libia: “Sostegno al governo Dabaiba, pronti a ricostruire la nostra amicizia”

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Tripoli – Il presidente del consiglio Mario Draghi e il neopremier libico Abdel Hamid Mohamed Dabaiba, al termine del loro incontro questa mattina a Tripoli, hanno un unico obiettivo: cooperare e collaborare per ricostruire mattone su mattone l’antica amicizia che lega i due paesi. 


Mario Draghi e Abdel Hamid Mohamed Dabaiba

Mario Draghi e Abdel Hamid Mohamed Dabaiba


“È un momento storico per la Libia che ha un governo riconosciuto e legittimato dal parlamento che sta portando avanti la riconciliazione nazionale” spiega il premier Draghi durante la conferenza stampa congiunta. “Èd è per noi il momento di ricostruire la nostra antica amicizia e la vicinanza che non ha mai conosciuto pause”. L’ambasciata italiana, ricorda il presidente, è “l’unica rimasta aperta sempre, nonostante la difficili situazione libica. E per questo il mio più grande ringraziamento va a tutti i diplomatici”.

Ma l’incontro a Tripoli tra i due premier getta anche la basi di nuove collaborazioni tra i paesi. “È un momento unico per ricostruire e guardare al futuro con decisione” sottolinea Draghi, non dimenticando però di spiegare quale sia il requisito essenziale per avviare questa nuova epoca. “È necessario che il cessate il fuoco continui e venga strettamente osservato – spiega -, la sicurezza dei siti è un requisito essenziale per procedere con la collaborazione”. In questo senso “ho avuto rassicurazioni importanti – prosegue Draghi -, Quello di oggi è stato un incontro ricco di contenuti”.


Mario Draghi, Abdel Hamid Mohamed Dabaiba e Luigi di Maio

Mario Draghi, Abdel Hamid Mohamed Dabaiba e Luigi di Maio


Sul tavolo, progetti di cooperazione in campo energetico, sanitario e culturale. “Abbiamo in programma di istituire più borse di studio per gli studenti libici che studiano italiano” promette Draghi. “Vogliamo superare il livello di cooperazione del passato” aggiunge riferendosi al Trattato di amicizia Italia – Libia siglato da Silvio Berlusconi e Gheddafi nel 2008. 

Occhi puntati anche sulle problematiche legate alle migrazioni. “Siamo soddisfatti per quello che la Libia quotidianamente fa, ma il problema non è solo geopolitico. È anche umanitario e l’Italia – conclude il presidente del consiglio Draghi -, è l’unico paese che continua a garantire corridoi umanitari”.

“Terrorismo, traffico di esseri umani e immigrazione sono problemi che accomunano Italia e Libia – interviene il primo ministro Abdel Hamid Mohamed Dabaiba -, dobbiamo lavorare insieme per ripristinare il Trattato di amicizia firmato nel 2008. Grazie all’Italia per la serietà e l’interesse dimostrati verso il nostro paese. Insieme possiamo costruire un rapporto forte e sano che ha come slogan “sovranità della Libia prima di tutto”.


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6 aprile, 2021

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