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Viterbo - Consiglio comunale - Bocciato l'ordine del giorno Barelli-Ricci ma in maggioranza diversi si astengono e col sindaco votano no solo in 15

Finanziamenti a rischio al Poggino, Arena perde pezzi…

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo - Il Poggino

Viterbo – Finanziamenti a rischio al Poggino, in consiglio comunale in assetto straordinario si consuma lo scontro fra maggioranza e opposizione e il sindaco Giovanni Arena perde pezzi.

L’ordine del giorno presentato da Giacomo Barelli (Forza Civica) e Alvaro Ricci (Pd) è bocciato. Il primo cittadino vota no, ma non tutti nella sua maggioranza lo seguono. Contrari in 16. Sufficienti per respingerlo, ma il consenso è risicato e le astensioni nella coalizione sono un segnale.

Vittorio Galati (Lega), Gianmaria Santucci, Sergio Insogna (Fondazione), ma anche Isabella Lotti (Forza Italia, stesso partito di Arena) si astengono.

Una votazione frastagliata. Astensioni in ordine sparso. Anche nell’opposizione, dove non si pronuncia neppure Fabrizio Purchiaroni, stesso gruppo di Barelli, che il documento in cui si chiede di salvaguardare la situazione, l’ha presentato.

Un finale scoppiettante, degno di una seduta dai toni accesissimi. La minoranza, a cominciare dai firmatari del documento, attaccano pesantemente il primo cittadino per la gestione della vicenda consorzio Apea, con la diffida inviata dal comune e che rischia di far perdere la possibilità di partecipare a un bando regionale da 11 milioni di euro. Scadenza 30 aprile.

“C’è la quasi certezza – spiega Ricci – che non si faccia in tempo e si tratta di somme importanti, per riqualificare l’area, per la banda larga, l’efficientamento energetico, l’eliminazione dell’amianto purtroppo ancora presente in alcune attività”.

Tutto ruota attorno al consorzio Apea e al fatto che il comune debba esserci o meno. E a che titolo. L’amministrazione ritiene di no. Da qui l’atto inviato, che ha bloccato le procedure.

Una grave mancanza per Chiara Frontini (Viterbo 2020): “A novembre 2019 – ricorda Frontini – abbiamo chiesto una commissione su Apea. Per capire lo stato dell’arte. Dopo due anni e mezzo siamo ancora così e l’amministrazione non trova di meglio che coprirsi le spalle, bloccando tutto”. Con la diffida.

Ben più duro, Barelli: “È una delle scelte più scellerate che abbia compiuto quest’amministrazione e che potevate fare a imprenditori viterbesi”.

Al Poggino operano circa 200 aziende che danno lavoro a duemila dipendenti e al consorzio Apea attualmente hanno aderito una quindicina.

Difficile comprendere quale sia lo stato dell’arte nella vicenda. Pure i consiglieri di maggioranza brancolano nel buio. L’amministrazione si trova all’interno di un organismo, il consorzio, che è misto pubblico-privato. Può starci? Il sindaco ne era a conoscenza? Secondo Alvaro Ricci sì. “Ha sottoscritto un’adesione al progetto Apea, sotto forma di consorzio, sapeva”. E legge in consiglio il documento sottoscritto.

Prova a rasserenare gli animi, Gianmaria Santucci (Fondazione), invita a sanare eventualmente ciò che non va e capire come uscirne: “Obiettivo di tutti è far arrivare fondi, ma il Poggino sta nel comune e il comune deve essere consapevole di quello che accade nel suo territorio. Lo sviluppo di determinate zone lo stabilisce il consiglio comunale. L’amministrazione deve fare la sua parte, non può essere uno dei soci di un consorzio a stabilirlo”.

Esistono margini di manovra, seppure i pareri che arrivano dalla dirigente della ragioneria Rasi e dal segretario comunale Puopolo suggeriscono prudenza. L’adesione a un consorzio può avvenire solo tra enti locali e comunque, la volontà di aderire a questo non sarebbe stata manifestata, mancando gli atti conseguenti.

Mentre sul rischio perdita fondi da parte delle imprese: “L’avviso della regione – spiega Puopolo – è destinato a imprenditori in forma singola o associata, possono fare domanda anche oggi”.

Tocca al sindaco Arena fare la sintesi e trovare una via d’uscita. “Si è parlato troppo e a sproposito – ritiene Arena – volendo far apparire il primo cittadino come l’uomo nero che vuole impedire l’arrivo di finanziamenti al Poggino. Io ho aderito alla richiesta per i finanziamenti, ma come Apea a me piace la scelta di Civita Castellana, in cui il comune è socio sostenitore e s’impegna a reperire risorse”. A Viterbo la nascita è avvenuta con Michelini sindaco.

“Domani è in programma un incontro – continua Arena – li ho invitati a presentarsi con un legale, per trovare una soluzione e superare le difficoltà.

La nostra è la prima Apea nel Lazio e può esserci stato qualche intoppo. La volontà è potenziare e ripartire col piede giusto. Una volta chiarito, si può riprendere con le procedure amministrative e stare al fianco delle imprese”.

Sperando in un finale diverso. “Avevo fatto capire agli amici del Poggino le difficoltà. L’atteggiamento non era stato tanto collaborativo, ma mi auguro che dal nuovo incontro si apra una fase nuova”.

Giuseppe Ferlicca


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7 aprile, 2021

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