Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il sindaco Arena: "Spero in un'apertura del governo. Se continua così, la zona arancione per la Tuscia non ha più senso. Intanto ho prenotato il vaccino Pfizer a Bagnoregio"

“Ristoranti, vi sono vicino ma il 7 e il 9 aprile non dovete violare le regole”

di Daniele Camilli

Condividi la notizia:

Giovanni Arena

Giovanni Arena


Viterbo – “Sono vicino ai lavoratori e alla loro esasperazione, ma infrangere le regole non serve. E non credo che i cittadini vadano al ristorante, sapendo che la situazione è questa. Poi, semmai, l’intervento non spetterà alla Polizia locale, ma alle forze dell’ordine competenti”. L’appello del sindaco di Viterbo Giovanni Arena non è alla calma, ma l’indicazione data dal movimento Mio Italia ai ristoratori aderenti è chiara. “Aprite i ristoranti a pranzo e a cena”. A partire dal 7 aprile, cioè domani. E come tale viene tenuta d’occhio. Anche perché il presidente del movimento è l’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Bianchini che sulla sua bacheca Facebook ha già scritto: “Attenzione. Apertura osteria. Siccome il 7 e l’8 aprile devo essere fisicamente a Roma per una serie d’impegni sia istituzionali sia televisivi e volendomi assumere in prima persona la responsabilità dell’apertura della nostra Osteria di fronte alla forze dell’ordine che potrebbero intervenire, non voglio abbandonare i miei collaboratori e quindi vi comunico che apriremo venerdì 9 aprile”.

“Non sono un codardo – ha concluso Paolo Bianchini – e non voglio far passare guai ai miei ragazzi e ragazze che sostengono la nostra battaglia per affermare il nostro diritto a lavorare e soprattutto a salvare l’azienda che ci da da vivere da 18 anni!”


Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena


Sindaco Arena, come ha passato Pasqua e Pasquetta?
“Cercando di riposarmi. In famiglia e qualche passeggiata attorno a casa”.

Ha prenotato il vaccino?
“Sì”.

Due volte, passando da AstraZeneca a Pfizer. Come mai?
“E’ stato un caso. Avevo prenotato e le dosi erano una ieri e una il 26 giugno. Una volta prenotato, mi sono poi confrontato con altre persone della mia età e ho scoperto che con Pfizer tra primo vaccino e richiamo ci sono sì e no tre settimane. E ho preferito a questo punto fare quest’ultimo. Invece di aspettare il 26 giugno, con la nuova prenotazione faccio il 10 aprile e il primo maggio. In questo modo all’inizio di maggio sono già vaccinato con tutte e due le dosi. Altrimenti avrei dovuto aspettare la fine di giugno. Mia moglie invece ha fatto il vaccino AstraZeneca”. 

Convinto di farlo?
“Sì, convinto e contento”.

Dove farà il vaccino?
“A Bagnoregio. La prima prenotazione invece l’avevo fatta a Civita Castellana”. 

A Viterbo come sta andando la vaccinazione?
“Sta andando bene. Tra prenotazioni e chi, avendone diritto, ha già fatto il vaccino, stiamo attorno all’82%. Da 64 anni in su. Senza il vaccino non si va da nessuna parte. E lo dimostrano gli anziani che si sono vaccinati. In quella parte di popolazione i contagi sono crollati”.


Viterbo - Il punto operativo per il vaccino AstraZeneca

Viterbo – Punto operativo per il vaccino AstraZeneca


La zona rossa a Viterbo è stata rispettata?
“Diciamo che la sensazione, rispetto all’anno scorso, c’era più gente in giro. Magari per fare la spesa o andare in farmacia. Ma ho visto molta attenzione. La gente è andata in giro con prudenza, distanziamento e mascherina, stando attenta. In questo modo c’è maggiore possibilità di muoversi in sicurezza”. 

Com’è invece la situazione a Viterbo rispetto al Covid?
“Sono ormai quattro giorni che i guariti sono molti di più dei positivi. Sono quattro giorni che assistiamo a un’inversione di tendenza che ci fa ben sperare. Oggi (ieri ndr) abbiamo avuto 7 positivi e 10 guariti. Ieri erano 9 positivi e 17 guariti”. 


Viterbo - Il post del presidente di Mio, Paolo Bianchini

Viterbo – Il post del presidente di Mio, Paolo Bianchini


Quindi, se continua così, pochi altri giorni e la stessa zona arancione non avrà più senso?
“Diciamo che se questa tendenza permane e visto il comportamento della Tuscia, che è il più virtuoso di tutto il Lazio, mi auguro che si possa rivedere la situazione all’interno della regione. E laddove c’è una tendenza forte al miglioramento il colore della zona va cambiato. E a Viterbo questa tendenza c’è”.

Quali sono i dati complessivi a sua disposizione rispetto alla diffusione del Covid a Viterbo?
“Ad oggi a Viterbo ci sono 450 positivi contro i 1200 di ottobre-novembre. Il totale delle scuole dalla materna alle superiori sono 82. Nelle scuole dell’obbligo sono 54, nelle superiori 20 e nei nido 8. Il tutto su circa 10 mila alunni. Stiamo parlando di questi numeri. Se la tendenza è questa la zona arancione non ha più senso. Speriamo che questa inversione di tendenza resista. Fondamentale che vada avanti la vaccinazione. Perché chi si vaccina da quello che mi risulta non si ammala più”.

Che ne pensi dell’obbligo di vaccinazione?
“Sono un convinto della vaccinazione. E per quanto riguarda il personale sanitario è giusta la vaccinazione obbligatoria. Sono un convinto assertore dei vaccini e il personale sanitario deve assolutamente vaccinarsi”.


Viterbo - Pasquetta

Viterbo – Pasquetta in città


Il movimento Mio invita i ristoratori ad aprire il 7 aprile, lei cosa ne pensa?
“Io rappresento le istituzioni, ma ai ristoratori non si può dare torto. Viterbo e la Tuscia non erano da zona rossa. Si è fatto di tutta un’erba un fascio. Se poi i ristoratori di Viterbo aprono, il rischio di contagi si ripresenterebbe. Con le persone che verrebbero a mangiare nel capoluogo da tutta la Tuscia”.

Ad esempio, Paolo Bianchini, ex consigliere comunale e ora presidente del movimento Mio, ha già annunciato sulla sua pagina Facebook che aprirà il suo ristorante di via dell’Orologio Vecchio il 9 aprile, perché il 6 e il 7 sarà impegnato con il movimento a Roma…
“Sì, ho visto. Ma credo che stiano un po’ allungando i tempi. Prima era il 7, poi il 9. Con la speranza che ci sia un’apertura da parte del governo”.

L’iniziativa è prevista per il 7 aprile. Bianchini, come ha scritto, sarà impegnato a Roma. Per questo aprirà l’osteria di via dell’Orologio Vecchio il 9 e non il 7…
“Sì, il 7 c’è la protesta a Roma. E, magari, da quell’iniziativa di protesta vengono fuori delle concessioni da parte del governo. Mi auguro che l’apertura del 9 aprile coincida con delle concessioni da parte del governo. Uno butta 10 per portare a casa 5”.

E se questo non accade, manda la Polizia locale da Bianchini?
“Pur stando vicino ai lavoratori che sono esasperati e vorrebbero fare questa forzatura e infrangere le regole, ma non credo che i cittadini stessi il 7 o il 9 aprile vadano al ristorante sapendo che la situazione è questa. Poi, semmai, più che del comune in tal caso la competenza è delle forze dell’ordine.  Ma sono sicuro che non ci si arriverà. Immagino invece una protesta, un’apertura senza il servizio al tavolo. Una settimana in più, una settimana in meno di attesa, non credo che valga la pena violare le regole da parte dei ristoratori. Mi auguro invece che nel giro di poco si possa tornare in zona gialla per dare respiro alle attività che, sinceramente, in questo modo non ce la fanno più”. 

Daniele Camilli


“Siamo stufi, così non è più possibile e tra un po’ ci mozzicheremo per la fame”


Condividi la notizia:
6 aprile, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR