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Arezzo - I familiari disapprovavano la sua relazione con un ragazzo di fede religiosa diversa

Segregata in casa dalla famiglia, chiede aiuto ai carabinieri con una mail durante la dad

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Arezzo – Segregata in casa dai genitori che non accettavano che avesse una relazione con un ragazzo di diversa fede religiosa, una giovane è riuscita a salvarsi inviando una mail ai carabinieri approfittando della dad.


Carabinieri

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È successo lo scorso fine settimana ad Arezzo. La ragazza, 20enne di origine pakistana, da circa un anno aveva intrapreso una relazione con un giovane di origine indiana. Una volta scoperta la storia, i familiari vi si sarebbero fermamente opposti a causa della diverse fede religiosa dei due: lei musulmana, lui indù. Avrebbero cominciata a segregata in casa, privandola del cellulare e dei documenti, non permettendole di uscire se non quando strettamente necessario e sempre accompagnata dai fratelli per evitare che potesse incontrati con il fidanzato.

La 20enne ha quindi deciso di chiedere aiuto. Ma non era facile dal momento che non aveva più il cellulare a disposizione e non poteva assentarsi liberamente da casa senza essere controllata. Ha quindi deciso di approfittare di uno dei pochi momenti di “libertà”, quando poteva avere accesso al computer per seguire la didattica a distanza. Ha aperto una cartella mail, e ne ha inviata una ai carabinieri chiedendo aiuto. Poche righe, ampiamente sufficienti per mettere in allarme i militari. Secondo quanto riporta la Repubblica, particolarmente drammatiche sarebbero state le battute finali del messaggio, dove la ragazza affermava che i genitori l’avrebbero minacciata di riportarla nel paese d’origine o di usare addirittura la violenza contro di lei e il fidanzato, se la storia fosse andata avanti.

In poche ore i carabinieri sono riusciti a identificare completamente la ragazza e a risalire al suo indirizzo, e si sono immediatamente recati presso la sua abitazione. Per non far insospettire i familiari, i militari hanno utilizzato un finto pretesto per portare la 20enne con loro in caserma. Lì, coperta dalle lacrime, la ragazza ha affermato di essere lei l’autrice della mail e ha ringraziato i carabinieri che l’avevano salvata.

La ragazza è stata affidata a un centro anti-violenza. Sono attualmente in corso le indagini sui familiari per accertare la responsabilità dei singoli.


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8 aprile, 2021

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