“Ruffini, l’obbedienza non è più una virtù…”

Viterbo – “L’obbedienza non è più una virtù. Lo diceva don Milani, un grande maestro che dovremmo prendere a riferimento ogni volta che si parla di ragazzi e ragazze. Studenti che, come è successo al liceo Ruffini, in questi giorni hanno rivendicato essenzialmente una cosa: il diritto allo studio inteso anche come diritto alla disobbedienza”. Silvia Somigli è la segretaria generale della Uil scuola. Un intervento deciso, “non – precisa Somigli – per ‘legittimare’ un reato, ma per ricordare che la disobbedienza è un valore democratico”.

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