“Morte di Hassan Sharaf, sia un processo per tortura in corte d’assise”
Viterbo – “Morte di Hassan Sharaf, va fatto un unico processo per tortura davanti alla corte d’assise”. E’ l’auspicio dei difensori di parte civile dei familiari del 21enne egiziano morto nel 2018, dopo essersi impiccato in una cella d’isolamento di Mammagialla. Per ora sono imputati di abuso dei mezzi di correzione due penitenziari. Secondo i legali all’appello mancano perĂ² altri soggetti, tra cui un medico di Belcolle.
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