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Cronaca Giudiziaria

Verona - Dieci giorni di carcere e 600 euro di risarcimento per una professoressa di matematica

Schiaffo a uno studente, condannata insegnante

Un'aula scolastica Verona - Il tribunale di Verona ha condannato un'insegnante di matematica a 10 giorni di carcere e 600 euro di risarcimento per aver colpito uno studente con uno schiaffo.

Tribunale - Vetralla - Vittime due coniugi ultraottantenni, alla sbarra un topo d'appartamento professionista

Segregati in casa dai ladri e liberati dai pompieri…

Carabinieri Vetralla - "Non ci hanno ammazzato e di questo li ringrazio". I banditi però li hanno chiusi a chiave in casa loro e per liberarli ci sono voluti i pompieri. In aula la testimonianza di una 82enne di Vetralla, vittima col marito di un furto in appartamento a Vetralla. Alla sbarra un topo d'appartamento professionista. Furto in appartamento a Vetralla, malvivente arrestato a Sanremo

Tribunale - Due anni per un motorino malridotto a un viterbese sospettato di avere rubato una supermoto

Assolto per il furto di una moto da 7mila euro, condannato per un vecchio scooter

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Assolto dall'accusa di avere rubato una preziosa moto da trial del valore di oltre settemila euro, viene comunque condannato. A due anni per ricettazione, perché sorpreso a bordo di un vecchio motorino senza documenti. Anche se non è stato possibile risalire al furto. 

Tribunale - Monterosi - I giudici: "Non fu tentato omicidio" - La procura aveva chiesto 12 anni ciascuno

Fratelli carpentieri presi a martellate, assolti i quattro imputati

Monterosi Monterosi - "Non fu tentato omicidio". Il tribunale di Viterbo ha assolto i quattro operai finiti a processo con l'accusa di aver accerchiato, picchiato e preso a martellate due fratelli carpentieri all'uscita dal lavoro. La presunta aggressione risale al 5 dicembre 2007 a Monterosi, nei pressi dello spogliatoio del cantiere Terre dei consoli.Articoli: Un imputato: “Prima delle martellate, sono stato colpito con una livella” - Accerchiati, picchiati e presi a martellate - Il soccorritore: “Aveva la testa spaccata e perdeva sangue” - Fratelli presi a martellate in un cantiere

Tribunale - Civita Castellana - Affidato l'incarico a un perito - Un anno fa l'arresto per tentato omicidio dei due aggressori

Massacrato nel camper, il giudice: “Le sprangate potevano ucciderlo?”

Civita Castellana - Preso a sprangate in un camper - La vittima soccorsa dai carabinieri Civita Castellana - Massacrato a sprangate nel camper, una perizia prima della decisione del giudice. L'incarico è stato affidato a Maria Rosaria Aromatario, che entro settembre dovrà stabilire la "dinamica" dell'aggressione, quali sono stati i "mezzi utilizzati" e soprattutto se avessero potuto "cagionare la morte della persona offesa".Articoli: Massacrato a sprangate nel camper, a giudizio per tentato omicidio gli aggressori - La vittima: “Massacrato a calci e sprangate” - Tentato omicidio, il 30enne resta ai domiciliari - Tentato omicidio, il 30enne: “Ho massacrato io la vittima” - Sprangate nel camper, un secondo arresto per tentato omicidio - Lo sorprende nel camper e lo picchia con un tubo di ferro

Tribunale - Per i giudici avrebbero controllato oltre 18mila computer, tra cui quello del consigliere del comune di Civita Castellana Maurizio Selli (M5s) - Gli imputati avrebbero assoldato anche un carabiniere di Tarquinia per proteggersi dalle inchieste giudiziarie

Cyberspionaggio, 5 e 4 anni ai fratelli Occhionero

Giulio e Francesca Maria Occhionero Roma - Cyberspionaggio, condannati Giulio e Maria Francesca Occhionero. I giudici di primo grado del tribunale di Roma hanno inflitto cinque anni di reclusione al primo e quattro alla sorella. L'accusa era di accesso abusivo a sistema informatico, per aver spiato per anni migliaia di computer appartenenti a società, partiti e istituzioni.Vicebrigadiere di Tarquinia nella rete di cyberspionaggio di Occhionero

Cronaca - Accolta la richiesta della procura capitolina - L'avvocato Antonio Ingroia, legale della famiglia del medico trovato morto a Viterbo: "Ingiustizia è fatta, ribelliamoci"

Anche il tribunale di Roma archivia il caso Manca: “Non fu omicidio di mafia”

Attilio Manca Viterbo - Caso Attilio Manca, il tribunale di Roma ha accolta la richiesta di archiviazione della procura capitolina che aveva aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio. Attilio Manca è il medico siciliano trovato cadavere il 12 febbraio del 2004 nella sua casa a Viterbo.

Cronaca - L'operazione condotta dai carabinieri tra Roma e le province di Reggio Calabria e Cosenza

Blitz contro il clan Casamonica: 31 arresti

Carabinieri Roma - Trentuno arresti e sei ricercati dopo l'operazione "Gramigna", condotta nella notte dai carabinieri tra Roma e le province di Reggio Calabria e Cosenza contro il clan Casamonica.

Caso Gino Pucciarelli - Rinviata a ottobre l'udienza preliminare per i cinque medici indagati per omicidio colposo

Muore dopo operazione alle tonsille, nuova perizia prima della decisione del giudice

Gino Pucciarelli con il braccialetto dell'ospedale Viterbo - Caso Gino Pucciarelli. Sarebbe dovuto essere il giorno delle decisioni del giudice, ma il magistrato di Perugia ha disposto una nuova perizia sulle cause della morte dell'architetto ed ex cestista viterbese e il nesso con i due interventi a cui venne sottoposto in meno di quindici giorni. A fine ottobre la prossima udienza.

Tribunale - Otto mesi e una provvisionale di tremila euro alla vittima, pronta a chiedere 20mila euro in sede civile

Aggredisce giovane a sprangate, condannato

Vasanello Vasanello - (sil.co) - Colpito al volto con una spranga di ferro lunga mezzo metro, si ritrova con una placca al posto della tempia sinistra. L'aggressore è stato condannato dal giudice a otto mesi e tremila euro di provvisionale, in vista di un più consistente risarcimento in sede civile. La vittima ha chiesto un risarcimento di ventimila euro. “Mi ha colpito con una spranga e spaccato la faccia”

Tribunale - Operazione Drum - Fuori dal maxiprocesso Oliviero Cherubini, che ha patteggiato davanti al gup 4 mesi in continuazione

Droga stoccata nei forni e all’agriturismo, 23 rinvii a giudizio per spaccio

Operazione Drum - La droga sequestrata Viterbo - Tutti a processo tranne uno, uscito di scena patteggiando in continuazione una pena di quattro mesi. Si è chiusa così, per l'imputato più noto, un imprenditore agricolo di Tuscania, l'udienza preliminare che ha fatto seguito alla maxi operazione antidroga denominata "Drum" del 2013. Ventiquattro gli indagati comparsi lunedì davanti al gup Rita Cialoni, che ha disposto il rinvio a giudizio di 23 imputati, chiamati a comparire davanti al tribunale in composizione collegiale il prossimo 9 ottobre. 

Tribunale - Uno di loro è a processo - Tutto nato da un'offesa a una ragazza

Lite tra giovani finisce a cazzotti

Viterbo - Polizia nel centro storico Viterbo - Una lite per futili motivi. Scaturita da delle presunte offese a una ragazza e terminata con una scazzotata. Ad avere la peggio è stato un giovane che avrebbe rimediato un pugno in pieno centro. Al Sacrario. Chi ha sferrato il cazzotto, invece, è finito a processo davanti al tribunale di Viterbo.

Tribunale - Estorsione e sequestro di persona - Rischiano un anno e otto mesi e un anno e due mesi un produttore di nocciole dei Cimini e il presunto complice

Presi a sprangate e chiusi nella botola dal datore di lavoro, chieste due condanne

Viterbo - La procura Vasanello - Presi a sprangate nel capannone dal datore di lavoro, chieste due condanne. E' giunto al rush finale il processo all'imprenditore dei Cimini arrestato nell'agosto 2017 a sette mesi di distanza dalla presunto pestaggio di un suo operaio e del cognato della vittima, accusati di avere rubato attrezzature agricole. Il pm ha chiesto un anno e otto mesi e un anno e due mesi di reclusione per i due imputati. 

Marta - Sarà effettuato anche l'esame sull'eventuale Dna presente per verificare se è quello del 58enne arrestato a maggio

Falli e piazza bombe a casa della ex, ordigni al vaglio del Ris

Marta Marta - (sil.co) - Disegna falli e piazza bombe a casa della ex, ordigni al setaccio dal Ris di Roma. Sarà effettuato anche l'esame sullo scotch per scoprire se il Dna sulle eventuali tracce di saliva corrisponde a quello dell'indagato.Articoli: Vuole tornare al lavoro l’uomo che ha messo due bombe a casa della ex - Piazza due bombe a casa della ex, arrestato - Trova un ordigno sul balcone di casa

Tribunale - Mammagialla - Pm antimafia teste al processo contro gli agenti che non avrebbero vigilato sul boss che lo ha aggredito in carcere

“Gallico è un demonio, chiesi che fosse scortato e ammanettato”

Mammagialla - Nel riquadro Domenico Gallico Viterbo - "E' un demonio, un criminale progettato al computer. Chiesi che venisse scortato da due agenti e ammanettato con le mani dietro la schiena". Con queste parole il procuratore antimafia Giovanni Musarò ha descritto il boss della 'ndrangheta Domenico Gallico, facendo entrare nel vivo il processo per violata consegna e falso ideologico a tre agenti della polizia penitenziaria del carcere di Mammagialla.

Stati Uniti - La multinazionale dovrà pagare un risarcimento da 4,7 miliardi di dollari a ventidue donne

Talco cancerogeno, mega-condanna a Johnson & Johnson

Talco Johnson & Johnson Saint Louis - La Johnson & Johnson è stata condannata a un risarcimento di 4,7 miliardi di dollari a favore di 22 donne che l'accusavano di aver contratto il cancro alle ovaie a causa dell'amianto contenuto nel borotalco.

Tribunale - Il maresciallo Fortunato Scoscina su uno dei carabinieri imputati per la morte del geometra: "Fu trasferito in ufficio per levargli la pistola d'ordinanza" - I militari in servizio a Roma la sera dell'arresto: "Il fotosegnalamento cancellato con il bianchetto"

Il comandante della stazione di San Martino: “D’Alessandro mi parlò del caso Cucchi…”

Stefano Cucchi San Martino al Cimino - Raffaele D'Alessandro è uno dei cinque carabinieri imputati nel processo bis per la morte di Stefano Cucchi. È accusato di omicidio preterintenzionale, e all'epoca dei fatti era in servizio alla stazione di Roma Appia, per poi passare a quella di San Martino al Cimino.Articoli: Ex moglie di un carabiniere: “Mi diceva che a Cucchi gliene avevano date tante…” - I pm: “Cucchi pestato a morte dai carabinieri”

Corte d'Assise - Gradoli - Sentenza, dopo cinque ore di camera di consiglio - Due condanne per appropriazione indebita

Anziani morti nella casa di riposo, tutti assolti

Gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini Gradoli - Casa di riposo "Il fiordaliso", alle 21 di oggi la sentenza, dopo sette ore di udienza e cinque ore di camera di consiglio. Tutti assolti.

Tribunale - Anche il collegio ha detto no alla richiesta di patteggiamento di Sandra Marcucci, cui si era opposto il comune parte civile

No al patteggiamento, il processo Esattorie spa va avanti per padre e figlia

Viterbo - Un'aula del tribunale Viterbo - (sil.co.) - Esattorie Spa, nuovo no alla richiesta di patteggiamento. Il processo va avanti sia per padre che per la figlia. Il collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone ha sciolto la riserva e detto no alla seconda richiesta di patteggiamento di Sandra Marcucci, accusata col padre Carlo di peculato per il buco di oltre tre milioni di euro nelle casse di Palazzo dei Priori. 

Tribunale - Spaccio - Sei mesi a un 23enne - Trasformato in fumeria il suo appartamento in piazza del Teatro

Festini a base di droga con ragazze minorenni…

Viterbo - Polizia a piazzale Gramsci Viterbo - Festini a base di droga in cambio di gioielli, condannato un giovane oggi 23enne, individuato quattro anni fa dalla polizia seguendo le tracce lasciate nei negozi di compro oro. La prova della cessione a minori in cambio di gioielli di famiglia non è emersa durante il processo. Ma è stata accertata la presenza di ragazze minorenni nel suo appartamento trasformato in fumeria.

Tribunale - Tre le vittime - Imputati un ultrasettantenne che avrebbe fatto sesso a pagamento con una quindicenne e un pluripregiudicato

Baby squillo, in due alla sbarra per induzione alla prostituzione minorile

Prostituzione Viterbo - Ultrasettantenne viterbese fa sesso a pagamento con una quindicenne. Alla sbarra un 34enne romeno e un italiano di 74 anni denunciati a piede libero nel maggio di due anni fa perché avrebbero adescato e convinto a prostituirsi tre minorenni, tra i 15 e i 16 anni, trasformandole in baby squillo.Articoli: Baby squillo incontravano i clienti al capolinea del Riello - Due denunce per induzione alla prostituzione minorile  

Tribunale - Gli spacciatori, come copertura, avrebbero venduto merci fuori dei supermercati

Ovuli di cocaina in reggiseno, pannolini e trolley: due “ambulanti” a processo

Operazione "Ovuli di Pasqua" Viterbo - (sil.co.) - Operazione "Ovuli di Pasqua", al via davanti al collegio il processo a due "ambulanti" nigeriani, un uomo e una donna, arrestati assieme a una connazionale il 5 aprile 2012 dai carabinieri della compagnia di Ronciglione.Oltre tre etti di cocaina nel trolley

Tribunale - Tuscania - Drammatica testimonianza in aula di una donna vittima di violenza - Alla sbarra un imprenditore agricolo

“Se mi denunci, prendo il migliore avvocato e orino in bocca ai giudici”

Tuscania Tuscania - "Se mi denunci, prendo il migliore avvocato e orino in bocca ai giudici". Drammatica testimonianza in aula di una donna vittima di violenza in famiglia. Alla sbarra un imprenditore agricolo. 

Tribunale - Tuscania - In aula un carabiniere: "A Belcolle le hanno somministrato l'antidoto alle benzodiazepine" - Imputata tradita da una panda blu

Novantenne rapinata in casa, stordita col sonnifero nel caffè…

Tuscania Tuscania - (sil.co.) -  Novantenne agganciata da due donne per strada e rapinata in casa, la vittima è stata stordita col sonnifero nel caffè. "L'ha trovata a terra in stato confusionale la figlia, la sera, quando è tornata a casa. L'ha portata in ospedale e le hanno dato un farmaco usato come antidoto alle benzodiazepine", ha spiegato l'allora comandante della stazione dei carabinieri di Tuscania. L'unica imputata è stata tradita da una Panda blu inquadrata dalle telecamere di un supermercato.  Ultranovantenne agganciata da due donne per strada e rapinata in casa

Tribunale - Il ragazzo finisce sotto processo per violenza privata e lesioni aggravate

Litiga per gelosia col fidanzato, lui la picchia

Violenza sulle donne - Foto d'archivio Viterbo - (sil.co.) - Litiga per gelosia fidanzato, lui la picchia poi chiede scusa alla madre. "Ma non era pentito, temeva per il lavoro", ha detto ai giudici la madre di lei.

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