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Tribunale - Percosse in carcere - Annullata l'udienza davanti al gup Rigato - Presunta vittima un 32enne romano, Giuseppe De Felice

Detenuto picchiato a Mammagialla, salta per la pandemia il processo a dieci penitenziari

Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Annullata per la pandemia l'udienza preliminare a carico dei dieci agenti del corpo di polizia penitenziaria del carcere di Mammagialla accusati di avere pestato un detenuto. Si allungano i tempi per gli indagati e per la presunta vittima, Giuseppe De Felice, che il 5 dicembre 2018 sarebbe stato barbaramente percosso dagli agenti all'interno della casa circondariale di Viterbo fino a perdere l'udito dall'orecchio destro. 

Cassazione - No degli ermellini alla scarcerazione di un sindacalista detenuto a Mammagialla per estorsione aggravata

“Condizioni di salute mediocri, ma non incompatibili col regime carcerario”

Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - "Condizioni di salute mediocri, ma non incompatibili col regime carcerario". No degli ermellini alla scarcerazione di un sindacalista detenuto a Mammagialla per estorsione aggravata. Sfruttando il suo ruolo avrebbe estorto 30mila euro alla società di vigilanza con cui aveva lavorato in passato, minacciando il responsabile di continuare a criticare i servizi offerti se non avesse pagato.

Covid-19 - I colleghi sono stati sottoposti al tampone - A Tarquinia contagiata un'intera famiglia di agricoltori, tra cui un 17enne - Nella Tuscia 149 casi

Coronavirus, positivo poliziotto penitenziario di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla Viterbo - Il Covid-19 ha contagiato anche un poliziotto della penitenziaria di Mammagialla. L'agente, di 50 anni, è tra gli otto nuovi casi registrati ieri nella città di Viterbo. La Asl, tramite il Team operativo Coronavirus, si è subito messa al lavoro per ricostruire la catena di contatti avuti dal poliziotto. Ma sarebbe certo che non abbia contratto il virus in carcere.- Nicastrini: “Poliziotto penitenziario positivo al Covid-19, servono i dispositivi di protezione”

Coronavirus - La sartoria del carcere di Viterbo riconvertita per cucire i dispositivi insieme a quelle di Rebibbia femminile, Vasto e Sulmona - Lo annuncia Costantino (Cisl Fns) che però lancia l'allarme sulla scarsità dei dpi per gli operatori

“Anche a Mammagialla si produrranno mascherine, ma non bastano per tutti…”

Il carcere di Mammagialla Viterbo - "Con molto piacere apprendiamo dalla pagina facebook del dipartimento amministrazione penitenziaria che da oggi parte la produzione di mascherine in tessuto non tessuto negli istituti, anche nelle sartorie Viterbo, Rebibbia femminile oltre che di Vasto e Sulmona". Lo annuncia Massimo Costantino, segretario generale aggiunto Cisl Fns.

Viterbo - Coronavirus - Il segretario regionale dell'Uspp, Daniele Nicastrini, racconta quello che è successo nell'istituto penitenziario in questi giorni

“Covid-19, al carcere di Mammagialla solo qualche fazzoletto bruciato…”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - Covid-19, carcere di Mammagialla, tutto a posto. Colloqui con i familiari interrotti, ma tutto a posto. Nei giorni scorsi, mentre infuriava la protesta nelle case circondariali di tutta Italia, nell'istituto penitenziario c'è stata solo qualche piccola protesta. "Solo qualche fazzoletto bruciato", ha detto il segretario regionale Lazio Uspp, sindacato della polizia penitenziaria, Daniele Nicastrini. La rivolta s'è temuta anche nella città dei Papi. Ma alla fine non c'è stata.

Mammagialla - In carcere il collegio, il pm Tucci, gli avvocati delle parti e il parrucchiere trentenne viterbese - L'artigiano 51enne ha rinunciato a partecipare all'udienza - Il romeno ha assistito dal penitenziario di Torino

Mafia viterbese, ammissione prove in videoconferenza col Piemonte per Pecci, Erasmi e Pavel

Mafia viterbese - Udienza a Mammagialla Viterbo - Mafia viterbese, si è tenuta ieri in carcere in videoconferenza col Piemonte l'udienza di ammissione prove del processo a Manuel Pecci, Emanuele Erasmi e Ionel Pavel, che entrerà nel vivo il prossimo 2 aprile quando saranno sentiti i primi testimoni dell'accusa.

Viterbo - Per esigenze organizzative dall'Associazione nazionale carabinieri e Protezione civile

Montata una tenda fuori dal carcere Mammagialla

Viterbo - La tenda fuori dal carcere Mammagialla Viterbo - Montata una tenda fuori dal carcere Mammagialla.

Viterbo - Coronavirus - Lo chiede il consigliere comunale Giacomo Barelli (Fc) dopo la notizia di alcune proteste all'interno dell'istituto penitenziario

“Covid-19, sindaco e prefetto ci dicano cosa sta succedendo a Mammagialla…”

Giacomo Barelli Viterbo - Il consigliere comunale Giacomo Barelli chiede al sindaco Giovanni Arena e al prefetto Giovanni Bruno di informare sulla situazione della carcere di Mammagialla. "Sta passando il messaggio - scrive Barelli - che i collegamenti del carcere con l’esterno sono completamente interrotti, ma non è così".- Covid-19, protestano i detenuti del carcere Mammagialla

Viterbo - Coronavirus - Segnalazione della Fns Cisl

Covid-19, protestano i detenuti del carcere Mammagialla

Viterbo - Il carcere Mammagialla Viterbo - (dan.ca.) - Proteste nel carcere di Mammagialla a Viterbo. Il motivo sarebbero i limiti imposti ai colloqui con i familiari a seguito delle misure di contenimento del Covid-19 adottate dal governo. Secondo alcune fonti, alcuni detenuti, terminata l'ora d'aria, si sarebbero rifiutati di tornare in cella.- “Covid-19, Sindaco e Prefetto ci dicano cosa sta succedendo a Mammagialla…”

Mafia viterbese - Il romeno è detenuto a Torino e il tribunale non è attrezzato per il collegamento in videoconferenza

Al via a Mammagialla il processo a Manuel Pecci, Emanuele Erasmi e Ionel Pavel

Mafia viterbese - Una delle vetture date alle fiamme (nei riquadri Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi) Viterbo - (sil.co.) - Mafia viterbese, prima udienza nel carcere di Mammagialla per il processo col rito ordinario al parrucchiere trentenne Manuel Pecci, all’artigiano 51enne Emanuele Erasmi e al romeno 36enne Ionel Pavel. Sono accusati di essere concorrenti in alcuni delitti fine nell’ambito della presunta associazione a delinquere di stampo mafioso sgominata nel blitz dell'operazione Erostrato del 25 gennaio 2019.

Tribunale - Sono accusati di lesioni personali aggravate - Tre anche di calunnia e falso - Presunta vittima un 32enne

Davanti al gup il 19 maggio i dieci agenti accusati di avere picchiato un detenuto

Viterbo - Carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Davanti al gup il 19 maggio i dieci agenti accusati di avere picchiato un detenuto. Si terrà davanti al gup Francesco Rigato del tribunale di Viterbo l'udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura dei dieci agenti finiti sotto inchiesta per la presunta aggressione al detenuto Giuseppe De Felice, che sarebbe avvenuta il 5 dicembre 2018.

Viterbo - Mammagialla - Portata da un familiare durante un colloquio in carcere - Scoperto dalla polizia penitenziaria - Plauso agli agenti dal sindacato Uspp

Detenuto si infila la droga nell’ano

Gli involucri di droga Viterbo - Droga in carcere nascosta nell'ano per sfuggire ai controlli. La polizia penitenziaria scopre e blocca il passaggio tra familiare e detenuto.

Tribunale - Carcere di Mammagialla - Fu il quarto caso in appena sedici giorni - Parte civile la vittima, ma si va verso la prescrizione

Agente aggredito alle spalle da un detenuto, tovato sanguinante da un ispettore

Viterbo - Il carcere Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Fu la quarta aggressione al personale di polizia penitenziaria da parte di un detenuto nel giro di due settimane, per l'esattezza 16 giorni. Parte civile la vittima, ma si va verso la prescrizione.

Viterbo - La condizione di lavoro all'interno della casa circondariale di via San Salvatore raccontata da chi la subisce ogni giorno - FOTO E VIDEO

Calci, sputi e sgabellate, la vita del poliziotto nel carcere di Mammagialla…

Viterbo - La conferenza stampa della polizia penitenziaria Viterbo - Calci, sputi e sgabellate. Anche lamettate. La vita del poliziotto penitenziario nel carcere di massima sicurezza di Mammagialla. La casa circondariale in via San Salvatore. A Nord della città. "Siamo esseri umani anche noi", racconta Simona Tuzi del sindacato Uilpa, una poliziotta che venerdì scorso era in piazza con tutte le altre sigle sindacali per protestare contro una condizione lavorativa diventata ormai, come Tuzi stessa ha detto, "intollerabile. Ai limiti della sopportazione".Multimedia – Fotogallery: Il corteo degli agenti di MammagiallaLa conferenza stampa della Polizia penitenziaria – Video: La manifestazione dei poliziotti dell’istituto penitenziario - La condizione di vita dei poliziottiArticoli: "I poliziotti non sono torturatori e il carcere non è una discarica sociale"

Viterbo - Carcere - Chiara Frontini (Viterbo 2020) chiede al sindaco Giovanni Arena di attivarsi subito presso il ministero della giustizia: "Ne va della sicurezza del territorio"

“A Mammagialla non c’è più il direttore…”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro la consigliera Chiara Frontini Viterbo - Il carcere di Mammagialla non c'ha più nemmeno il direttore. Una volta, fino a poco tempo fa, era Pierpalo D'Andria. E' diventato provveditore di Piemonte e Liguria. "E - dice la consigliera comunale di Palazzo dei Priori, Chiara Frontini (Viterbo 2020) - non è stato ancora nominato un sostituto".

Viterbo - Corteo questa mattina in centro storico degli agenti del penitenziario di Mammagialla per protestare contro le condizioni di lavoro all'interno dell'istituto - Dopo la manifestazione tutti in sala consiliare per la conferenza stampa di tutte le sigle sindacali - FOTO E VIDEO

“I poliziotti non sono torturatori e il carcere non è una discarica sociale”

Viterbo - Il corteo degli agenti di Mammagialla Viterbo - "Siamo qui per contestare la gogna mediatica che stiamo subendo. I poliziotti non sono dei torturatori e il carcere non è una discarica sociale, ma un tessuto incardinato nel comune. Le persone devono sapere come lavoriamo e soffriamo". Così Umberto Di Stefano, segretario nazionale dell'Uspp, in apertura del corteo dei sindacati della polizia penitenziaria. Partito da piazza del comune, il corteo, una cinquantina di persone in tutto, ha poi attraversato alcune vie del centro storico. Al termine della manifestazione, conferenza stampa di tute le sigle sindacali nella sala comunale di Palazzo dei Priori.Multimedia - Fotogallery: Il corteo degli agenti di Mammagialla - La conferenza stampa della Polizia penitenziaria - Video: La manifestazione dei poliziotti dell'istituto penitenziario

Corte d'assise - Omicidio di Giovanni Delfino - Sing Khajan sarà visitato dal professor Giovanni Battista Traverso e dalla figlia Simona anche lei psichiatra - I due consulenti saranno affiancati a Rebibbia da un'interprete di lingua punjab

Uccise il compagno di cella a Mammagialla, collegio di periti per stabilire se è sano di mente

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - Uccise il compagno di cella a Mammagialla, sarà il collegio di periti formato dagli psichiatri Giovanni Battista e Simona Traverso a stabilire se è sano di mente il 35enne indiano che il 29 marzo dell'anno scorso ha massacrato a colpi di sgabello per un accendino il detenuto viterbese 61enne Giovanni Delfino. 

Tribunale - Incastrata da una telefonata anonima la compagna di un detenuto - Avrebbe cercato di portare due pasticche di suboxone a Mammagialla

“Verrà a trovarlo in carcere e gli passerà la droga con un bacio in bocca”

Viterbo - Carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - L'arrivo a Mammagialla di due donne con la droga preannunciato da una telefonata anonima: "Una passerà al marito del suboxone con un bacio in bocca, l'altra avrà l'hashish nascosto tra i capelli". Nei guai è finita una viterbese che avrebbe cercato di portare due pasticche di suboxone al compagno detenuto. 

Viterbo - Il segretario nazionale Sinappe Antonio Pierucci questa mattina in piazza del comune assieme al Sippe per protestare contro le condizioni di lavoro degli agenti del carcere e le accuse Comitato prevenzione torture del Consiglio d'Europa

“Mammagialla, il ministro deve denunciare chi diffama la polizia penitenziaria”

Viterbo - La manifestazione dei sindacati Sinappe e Sippe Viterbo - Il segretario nazionale del sindacato Sinappe Antonio Pierucci contrattacca in merito alle accuse mosse in queste settimane nei confronti degli agenti dell'istituto penitenziario Mammagialla alcuni dei quali indagati per presunti pestaggi ai danni dei detenuti. "Anche con Cucchi - ha aggiunto Pierucci - il dito è stato puntato subito contro di noi. Poi, alla fine, i responsabili erano altri".

Tribunale - Omicidio a Mammagialla - Inchiesta bis aperta dalla procura per la morte di Giovanni Delfino - I familiari della vittima: "Se qualcuno ha sbagliato a metterlo in cella con un compagno pericoloso, deve pagare"

Ucciso in carcere da un detenuto, denunciati direttore e comandante della penitenziaria

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - Detenuto ucciso in carcere, denunciati il direttore e il comandante della polizia penitenziaria. Che all'epoca dei fatti erano rispettivamente Pierpaolo D'Andria e Daniele Bologna. - L'imputato: “L’ho ammazzato perché non voleva darmi l’accendino”

Tribunale - Omicidio a Mammagialla - Così l'imputato ha spiegato il delitto - Per difesa e parti civili: "Doveva stare in isolamento" - Disposta perizia psichiatrica

“L’ho ammazzato perché non voleva darmi l’accendino”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - "L'ho ammazzato perchè non voleva darmi l'accendino". Così il detenuto-killer Khajan Sing ha spiegato l'uccisione a colpi di sgabello del compagno di cella, il viterbese Giovanni Delfino, 61 anni, chiamato "zio" per via dell'età dagli altri detenuti dello stesso reparto del carcere di Mammagialla, dove il delitto è stato commesso. "Dopo il delitto, il problema suo era fumare", ha detto un agente della penitenziaria. 

Viterbo - Lo stato del carcere nel rapporto Ue: "Al 41bis telecamere e fori di osservazione persino nei bagni" - Il Comitato antitortura: "Niente dentista e non rispettate le esigenze alimentari dei musulmani" - Le condizioni di detenuti disabili, con disturbi mentali e a rischio suicidio

“A Mammagialla pareti umide e con muffa, celle opprimenti e fredde”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - A Mammagialla c'è un sovraffollamento di 183 detenuti. La capienza massima è di 432, ma ne vengono ospitati ben 615. Quarantasette dei quali al 41-bis, ovvero al carcere duro. E vivono in celle di dieci metri quadrati. "Sono adeguatamente attrezzate - riporta il Comitato europeo antitortura dopo il sopralluogo dello scorso marzo - e hanno un bagno annesso completamente chiuso, con lavandino e gabinetto. La ventilazione nelle celle è sufficiente, ma la luce naturale è compromessa. Il sistema di ventilazione nei bagni, invece, non funziona e le docce condivise sono danneggiate. Mentre nelle sale comuni l'illuminazione artificiale funziona male e diverse sedie sono rotte".Articoli: Lega: “Vogliamo rispetto per il corpo di polizia penitenziaria”  – Proietti (FI): “Solidarietà agli agenti di polizia penitenziaria di Mammagialla” – Sappe: “Dal Cpt ‘una sentenza’ superficiale e priva di contraddittorio” – Uspp: “A Mammagialla i torturati sono gli agenti penitenziari” – Costantino (Fns Cisl): “Nelle carceri si lavora male per sovraffollamento, strutture inadeguate e carenza di personale” – Capriccioli (+Eu): “Inquietante il rapporto su Mammagialla, intervenga il ministro Bonafede” – Il Cpt: “Pestaggi a Mammagialla, c’è una squadretta punitiva di poliziotti”“A Mammagialla detenuti pestati e maltrattati: a uno bruciati pure i piedi”

Viterbo - Mammagialla - La segreteria provinciale commenta il rapporto e si dice fiduciosa nella magistratura: "Se ci sono prove perché non sono partiti dei procedimenti penali?"

Sappe: “Dal Cpt ‘una sentenza’ superficiale e priva di contraddittorio”

Viterbo - Il carcere Mammagialla Viterbo - Sappe: "Dal Cpt 'una sentenza' superficiale e priva di contraddittorio".

Viterbo - L'Unione sindacati di polizia penitenziaria commenta il rapporto del Comitato antitortura del consiglio d'Europa

“A Mammagialla i torturati sono gli agenti penitenziari”

Viterbo - Il carcere Mammagialla Viterbo - L'Unione sindacati di polizia penitenziaria commenta il rapporto del Comitato antitortura del consiglio d'Europa: "A Mammagialla i torturati sono gli agenti penitenziari".

Viterbo - La denuncia dei detenuti al Consiglio d'Europa - Il Comitato antitortura: "C'è uno schema di maltrattamenti inflitti deliberatamente" - Dalle manganellate agli insulti, le accuse dei carcerati

“Pestaggi a Mammagialla, c’è una squadretta punitiva di poliziotti”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - A Mammagialla esisterebbe un gruppo punitivo della polizia penitenziaria. Emerge dall'ultimo rapporto del Comitato antitortura del consiglio d'Europa, dopo il sopralluogo effettuato lo scorso marzo nel carcere di Viterbo. Sono stati gli stessi detenuti, che hanno denunciato "un numero considerevole di maltrattamenti da parte del personale", a far "riferimento all'esistenza di una squadretta".Articoli: Lega: “Vogliamo rispetto per il corpo di polizia penitenziaria”  - Proietti (FI): “Solidarietà agli agenti di polizia penitenziaria di Mammagialla” - Sappe: “Dal Cpt ‘una sentenza’ superficiale e priva di contraddittorio” - Uspp: "A Mammagialla i torturati sono gli agenti penitenziari" - Costantino (Fns Cisl): “Nelle carceri si lavora male per sovraffollamento, strutture inadeguate e carenza di personale” - Capriccioli (+Eu): "Inquietante il rapporto su Mammagialla, intervenga il ministro Bonafede" - Il Cpt: “A Mammagialla detenuti pestati e maltrattati: a uno bruciati pure i piedi”

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