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– Carabiniere indagato per abuso d’ufficio, se ne riparla nel 2011.
E’ slittata al prossimo 24 gennaio l’udienza per l’eventuale rinvio a giudizio Franco Biagini e Carmine Improda, luogotenenti della stazione carabinieri di Canino.
Il primo deve rispondere di favoreggiamento personale. Sul secondo, invece, ex comandante della stazione, pesano diverse accuse. Le principali sono abuso d’ufficio e violazione delle norme sull’immigrazione.
I fatti risalgono al febbraio 2008, quando Improda fu fermato dalla guardia di finanza a bordo della sua auto, in compagnia di due extracomunitari, un marocchino e un tunisino.
Secondo le indagini del pm Laura Centofanti (sostituita, per questo caso, dal collega Massimiliano Siddi), l’ex comandante avrebbe omesso di riferire all’autorità giudiziaria della presenza irregolare sul territorio italiano dei due stranieri, sprovvisti del permesso di soggiorno.
Non solo. La pubblica accusa sostiene anche che gli extracomunitari sarebbero stati impiegati da Improda come muratori, per dei lavori di ristrutturazione in casa del figlio. Una manodopera a basso costo che avrebbe consentito all’ex comandante di risparmiare, riconoscendo ai due una retribuzione inferiore a quella di mercato.
Su Improda pendono anche le accuse di minacce, interruzione di pubblico servizio, distruzione di atti pubblici, falsità ideologica e materiale in atti pubblici.
Più leggera la posizione dell’altro indagato Franco Biagini, che, secondo la Procura, avrebbe chiesto a Improda di poter usufruire delle prestazioni dei due lavoratori nordafricani per un paio di giorni.
Ieri mattina si sono alternati gli interventi del pm Siddi e dell’avvocato Carmelo Ratano, difensore di Biagini.
Il legale dell’ex comandante, Giovanni Bartoletti, ha chiesto l’inutilizzabilità di alcuni verbali contenenti le testimonianze dei due extracomunitari. Eccezione accolta dal gup Franca Marinelli.
La prossima udienza vedrà la discussione dell’avvocato Bartoletti e la decisione del gup Franca Marinelli, che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio.
