– Senso unico a via Signorelli, il Pilatro non ci sta. Da lunedì mattina il quartiere si è svegliato con una sconvolgente novità. La via principale di accesso non sarà più percorribile in entrambi i sensi di marcia.
Il Comune, infatti, ha disposto il senso unico in uscita dal centro della città, ovvero da piazza San Faustino il Pilastro.
“E’ impossibile spostarsi da quartiere in una situazione del genere – spiega la signora Lina Pastori, da sempre voce critica del quartiere -. Per raggiungere il centro dal Pilastro bisogna fare un giro assurdo… il “giro del bavoso”… come direbbero i viterbesi di una volta”.
Se prima, infatti, bastava fare poche centinaia di metri per raggiungere piazza San Faustino, ora è un’odissea. Bisogna fare il giro esterno della città e rientrare a porta Fiorentina verso piazza della Rocca.
“Io che non posso portare pesi, ad esempio – continua la signora Pastori infastidita – sono costretta a prendere l’auto per arrivare al mercato di piazza San Faustino, ma se prima ci mettevo pochi minuti e, soprattutto, pochi euro di benzina, ora ci impiego tantissimo tempo e troppi soldi di carburante”.
La decisione pare sia stata presa in seguito ai nuovi tragitti degli autobus della Francigena.
Ad essere insoddisfatti del senso unico anche i commercianti della zona che ora si trovano in difficoltà perché il traffico è praticamente dimezzato.
“Sono ormai due giorni che il quartiere è deserto – incalza Lina Pastori -. Così è impossibile vivere. Molta gente eviterà di servirsi dei negozi di viale Bruno Buozzi perché devono fare un giro esagerato per raggiungere il quartiere e per poi uscirne”.
Il problema del traffico, comunque, non c’è solo al Pilastro. “Hanno messo a soqquadro la città ovunque – continua la signor Pastori -. Via della Palazzina è sempre intasata, al passaggio a livello si rimane in coda un’eternità… per non parlare del “mitico” boulevard Marconi: un’assurdità”.
Insomma Lina Pastori spara a zero sul lavoro dell’amministrazione comunale in fatto di traffico. Dal sindaco Marini all’assessore Zucchi.
“Dovrebbero scendere “dall’alto dei cieli” e vedere come vivono i comuni mortali prima di prendere queste decisioni – li apostrofa Lina Pastori -. E’ troppo facile gestire la viabilità dall’alto delle loro poltrone. Prima pensassero alle conseguenze e alle difficoltà che creano ai cittadini”.
