– Franco Battiato a inizio anni ottanta cantava: “Rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare” e il suggerimento oggi lo riprende il vice capogruppo Pd in Comune Alvaro Ricci, rivolgendosi al sindaco Giulio Marini.
Ma per l’aria che tira, una maglia non basterà a mettersi al riparo dalle turbolenze politiche. Serve uno sforzo in più.
“Sono passati due anni e mezzo spesi coprendo i buchi di bilancio. Dodici milioni di euro per disservizi, non servizi. Coperti con alienazioni del patrimonio immobiliare di grande valore e l’aumento delle imposte”.
Adesso la sentenza della Corte dei Conti. Che aggiunge problemi ai già non facili rapporti all’interno del Pdl.
“A Viterbo la politica è assente. Da sei mesi siamo senza vice sindaco, il rimpasto è diventato una telenovela e la sentenza rischia di complicare ancora le cose.
I diretti interessati potranno appellarsi, ma nel giro di pochi mesi sarà operativa e a quel punto il sindaco dovrà procedere nei confronti dei suoi colleghi amministratori. Chiedendo i soldi.
Senza contare la parte penale della vicenda Cev e l’azione id responsabilità civile, quando sarà intrapresa. Se finora il Comune è rimasto paralizzato, adesso sarà paralizzato e ingessato”.
Un lusso che Viterbo non può permettersi. “Marini esca da questa situazione, venga in consiglio. Proponga pochi punti per la città, a partire da terme, il rilancio del centro storico, il piano dei parcheggi, un serio piano d’edilizia. Nominando una giunta seria, in grado di portarli a termine.
Su queste proposte, se presentate in modo credibile, siamo pronti a dare il nostro appoggio.
Altrimenti, prenda atto di una situazione non più sostenibile e si dimetta, tornando al voto.
Il momento è grave”.
Intanto Ricci si ricandida alla segreteria comunale del Pd.
“Me lo hanno chiesto molti coordinatori, io dopo due anni di lavoro, credo che tra il ruolo in consiglio e quello di partito, siamo riusciti a mantenere la bandiera del Pd a Viterbo”.
A livello provinciale, il suo sostegno va a Panunzi. “Non si tratta di un innamoramento, ma lui è il mezzo per far saltare il tappo della triplice, Parroncini, Fioroni e Sposetti”.
