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Teatro dell’Unione, al via la stagione

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– Una grande novità per l’inverno 2010/2011: Il teatro dell’Unione riapre i battenti, dopo un’interruzione di un anno (in attesa dei lavori di restauro) e per la stagione teatrale del Comune di Viterbo, organizzata da Consorzio Teatro Tuscia, propone un cartellone di otto spettacoli (uno fuori abbonamento), tra cui una prima nazionale.

“Ancora una volta – afferma Patrizia Natale, presidente di Consorzio Teatro Tuscia e direttrice della stagione – nel compilare il cartellone abbiamo cercato di tenere conto delle esigenze del pubblico viterbese che ci ha sempre seguito con attenzione e simpatia e al quale torniamo a rivolgerci dopo un’interruzione di un anno”.

Soddisfatti il sindaco Giulio Marini e l’assessore comunale alla Cultura, Vito Guerriero.

Sabato 11 dicembre alle 21, sarà “Alice nel paese delle meraviglie, il musical” con la regia e coreografia di Christian Ginepro a inaugurare la stagione 2010/2011. “Alice nel paese delle meraviglie” porta in scena la favola nel suo aspetto più onirico e fiabesco: quello dell’immaginario dei bambini.

Sul palcoscenico la poesia del mondo infantile e la magia della fiaba in un family show pronto a coinvolgere ed emozionare grandi e piccoli rendendoli parte di un’avventura che difficilmente potranno dimenticare.

Domenica 19 dicembre alle 16,45 andrà in scena l’opera goldoniana “Il burbero benefico” nell’interpretazione di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini per la regia di Matteo Marasco. E’ una straordinaria commedia di caratteri, che descrive un mondo vacuo e corrotto, dove soltanto un uomo, il retto e puro Geronte, – che tutti credono “burbero” – si staglia moralmente sugli altri con la sua generosa “benevolenza”.

Commedia scritta inizialmente in francese per il debutto parigino alla Comédie Francaise, fu molto applaudita da Metastasio e Voltaire.

Sabato 8 gennaio 2011 alle 21 sarò la volta di “Inferno, Divina Commedia”, di Emiliano Pellisari un incredibile viaggio nel mondo degli inferi attraverso sei danzatori acrobati che sfidano le leggi della fisica trasformando lo spazio teatrale in una nuova dimensione, quella del sogno. Una performance dove reale e virtuale si mescolano in un caleidoscopio di immagini sorprendenti.

Domenica 23 gennaio alle 16,45 in rima nazionale andrà in scena “Il fu Marria Pascal”, adattamento teatrale di Tato Russo, dall’omonimo romanzo di Luigi Pirandello. Mattia Pascal è Tato Russo nel doppio ruolo di Mattia Pascal e di Adriano Meis, ma anche gli altri personaggi che concorrono alla sua vicenda si rincorrono nella storia, interpretata così dagli stessi attori in identità e personaggi diversi, quasi a scegliere di non chiarire affatto, nello spettro delle rassomiglianze, la distinzione tra i vari aspetti della realtà.

Domenica 30 gennaio alle 16,45 sarà la volta del balletto in due atti “Il lago dei cigni” interpretato dal corpo di ballo del Teatro nazionale dell’opera di Macedonia con le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij. “Il lago dei cigni”, capolavoro prediletto dal pubblico di tutto il mondo, racchiude in sé un’atmosfera meravigliosa di leggende, di suoni, di bravure, di misteri.

Domenica 20 febbraio alle 16,45 in scena “L’anatra all’arancia” nell’interpretazione di Debora Caprioglio e Corrado Tedeschi. Della commedia brillante, “L’anatra all’arancia” racchiude in sé sia la componente anglosassone del dialogo frizzante e spiritoso, sia quella tipicamente francese basata sulla malizia del vaudeville: infatti il fortunato copione del commediografo del 1969 di Marc-Gilbert Sauvajon – autore di tante altre fortunate pièce come “Tredici a tavola” o “Adorabile Julia” – deriva a sua volta dal romanzo dell’inglese William Douglas Home.

Domenica 6 marzo alle 16,45 Gianfranco Jannuzzo sarà interprete di “Girgenti, amore mio”, testi dello stesso Jannuzzo e Angelo Callido per la regia di Pino Quartullo. Alla ricerca delle proprie radici biografiche e culturali, Gianfranco Jannuzzo, porta in scena la passione profonda e sincera per la patria d’origine, esprimendo tutto il suo amore per la città natale, Agrigento, evocata con l’antico nome di Girgenti.

Fuori abbonamento il 4 febbraio alle 21 lo spettacolo “Terrybilmente divagante” affidato alla verve di Teresa Mannino, nota per le sue ripetute apparizioni in tv. Teresa racconta. Teresa sorride, Teresa graffia. Teresa ha la consapevolezza del “fuori luogo”, della bimba siciliana che ama Heidi, e che a Palermo viene chiamata “la milanese”; è costantemente in bilico fra mondi contrapposti: il Nord operoso e il Sud filosofico.

Informazioni: botteghino teatro tel. 0761 340170 – 0761 307701 aperto dal lunedì al sabato
Info line: 335 474640 328 7750233


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