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– E’ stato condannato a sei anni di reclusione l’iracheno arrestato tre anni fa per violenza sessuale. La sentenza è stata emessa ieri mattina dal collegio presieduto dal giudice Franca Marinelli, che ha accolto la richiesta avanzata dal pubblico ministero.
L’imputato, un 30enne di nazionalità irachena, difeso dall’avvocato Andrea Fabbio era finito in manette nel dicembre 2007, con l’accusa di aver violentato una ragazza sudamericana e di averne molestata un’altra, poco prima, nel centro di Viterbo.
Fu una volante della polizia, coordinata da Alba Milioni, a bloccarlo in una casa in via Mazzini, abitata da due giovani sudamericane.
Le ragazze, terrorizzate, raccontarono agli agenti che l’uomo era piombato nel loro appartamento e aveva violentato una di loro.
Al loro arrivo, i poliziotti trovarono le due giovani in stato di shock e l’uomo completamente nudo e ubriaco. Lo obbligarono a rivestirsi e, per tutta risposta, il 30enne, prese gli slip di una delle ragazze e se li infilò nei pantaloni, in segno di sfida.
Oltre all’accusa di violenza sessuale, l’imputato doveva rispondere anche delle molestie su una donna viterbese. L’episodio, per il quale l’iracheno è stato assolto, era avvenuto poco prima della violenza in via Mazzini.
Il 30enne, ubriaco e in stato di alterazione, avvicinò una giovane viterbese, la spinse in un vicolo buio e la palpeggiò nelle parti intime. Ma non poté andare oltre. La ragazza riuscì a scappare e a denunciare il fatto alla polizia che, dopo circa un’ora, rintracciò l’aggressore nell’appartamento di via Mazzini.
Il 30enne fu arrestato e successivamente scarcerato. Di lui si è persa ogni traccia, così come delle giovani sudamericane aggredite quella notte.
Si attendono, ora, le motivazioni della sentenza, che saranno depositate entro i prossimi novanta giorni.
