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A Viterbo l’acqua più cara d’Italia

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Acqua, a Viterbo il record nazionale dei rincari.

In tutta Italia, e a Viterbo in particolare, le tariffe del servizio idrico salgono sempre più alle stelle.

La notizia, uscita sulle pagine del quotidiano online Repubblica.it in concomitanza con la Giornata mondiale dell’acqua, è estrapolata da un’analisi Istat secondo la quale, come riporta il giornale, in sei famiglie su dieci si consuma acqua minerale e di 41,06 euro spesi mensilmente per le bevande, quasi la metà (19,71 euro) se ne va in acqua.

Ma a preoccupare non è tanto la spesa che le famiglie affrontano per le minerali, quanto le bollette del servizio idrico domestico.

Il costo medio per questo servizio – si legge nell’articolo di Repubblica – si aggira sui 270 euro annui. La spesa mensile per comprare acqua minerale varia invece lungo la penisola da un massimo di 20,34 euro nel nord a un minimo di 18,75 nel mezzogiorno”.

Un problema sembra anche essere quello della qualità. “Il 32,8% delle famiglie – continua Repubblica – ha al suo interno uno o più componenti che dichiarano di non fidarsi a berla e il dato schizza in Sicilia (64,2%), Calabria (52%) e Sardegna (49,8%)”.

Il rapporto qualità-prezzo, quindi, sembra sempre meno positivo. Da questi dati, come sottolinea il quotidiano online, Cittadinanzattiva ha voluto analizzare i livelli di soddisfazione dei consumatori e, da quello che emerge, Viterbo è una delle province che se la passano peggio.

“Rispetto al 2008 – si legge su Repubblica – i rincari medi sono stati del 6,7%, ma con incrementi enormi a Viterbo (+53,4%, record nazionale), Treviso (+44,7%), Palermo (+34%) e in altre sette città dove gli incrementi hanno superato il 20% (Venezia +25,8%, Udine +25,8%, Asti +25,3%, Ragusa +20,9%, Carrara +20,7%, Massa +20,7% e Parma +20,2%).

Gli aumenti hanno riguardato in totale 80 capoluoghi di provincia su 115. Inoltre, secondo dati Istat, da gennaio 2000 a dicembre 2010 l’aumento è stato del 64,4%.


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