Riceviamo e pubblichiamo – Gli Ecologisti democratici della Tuscia parteciperanno alla manifestazione nazionale contro il nucleare che si svolgerà domani, sabato 26 marzo, a Roma.
In vista del referendum del 12 e 13 giugno, l’iniziativa, promossa anche per sostenere le ragioni dell’acqua pubblica, è il primo appuntamento importante per dire che in Italia il ritorno all’atomo è una scelta sbagliata,sia perché costosissima e inutile, sia per i problemi irrisolti legati alla sicurezza degli impianti e allo smaltimento delle scorie radioattive.
Non basta la moratoria di un anno, che nasce dalla paura del centrodestra di perdere consensi e appare come un tentativo di depotenziare il referendum. Deve essere cancellato il piano nucleare del governo.
Gli Ecologisti democratici, che hanno aderito, martedì scorso, alla costituzione del comitato provinciale “Vota sì per fermare il nucleare”, saranno quindi impegnati, con determinazione, nella battaglia referendaria e, contemporaneamente, nella campagna a favore delle rinnovabili, per una nuova politica energetica.
Al problema del costo dell’energia, c’è, infatti, una sola risposta: dare impulso alla ricerca di fonti alternative e sostegno all’economia verde ovvero a settori innovativi che evidenziano, in controtendenza, una forte crescita e rappresentano una leva decisiva per superare la crisi.
Punto d’incontro per gli Ecodem, a Roma, davanti alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, in piazza della Repubblica, alle 13,30.
Associazione Ecologisti democratici Tuscia