– Non voleva accettare la separazione dalla moglie. E così, ha iniziato a perseguitarla, rendendole la vita impossibile.
E’ una sequenza infinita di aggressioni e minacce quella ricostruita dagli agenti della squadra mobile viterbese, coordinata da Fabio Zampaglione. Una storia di violenza che inizia con la fine di un matrimonio: quello tra un 62enne viterbese e la moglie.
Da quanto risulta dalle indagini degli inquirenti, era stata la donna a voler troncare i rapporti con il marito. L’uomo, però, non voleva saperne di staccarsi da lei e, dopo la separazione, ha continuato a cercarla ossessivamente.
Dalla fine dell’anno scorso, avrebbe detto la donna agli agenti, l’ex marito l’ha pedinata, spiata, fino a che la sua gelosia non è sfociata in una violenza efferata e incontrollabile.Qualche mese fa, a gennaio, l’uomo le avrebbe gettato una pietra in testa, provocandole una profonda ferita che la donna si era dovuta far refertare al pronto soccorso.
Poi la varechina buttata sui vestiti. Le continue intrusioni nella sua vita e nella sua casa, dove l’uomo sarebbe più volte entrato per rompere oggetti della ex moglie.
Una persecuzione che è durata finché la donna non si è rivolta agli uomini della mobile per denunciare il 62enne, ora allontanato definitivamente dalla ex con un divieto di avvicinarsi alla casa, al posto di lavoro e ai luoghi da lei frequentati.Sull’uomo pesano le accuse di stalking e lesioni aggravate.
