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Voto per cittadini dell’Unione europea in Italia

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In vista delle elezioni amministrative di domenica 15 maggio e lunedì 16 maggio prossimi, la prefettura di Viterbo ha diramato apposite direttive ai sindaci delle amministrazioni interessate alle elezioni comunali che per questa provincia riguarderanno i Comuni di:Acquapendente, Arlena di Castro, Bassano Romano, Canino, Caprarola, Carbognano, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Lubriano, Marta, Montefiascone, Oriolo Romano, Proceno, Soriano nel Cimino, Valentano, Valleranno, Vasanello, Vetralla, Vitorchiano, affinché provvedano alla massima pubblicizzazione delle disposizioni dettate dal decreto legislativo 197/1996 e successive integrazioni che prevede la possibilità per i cittadini di altro paese dell’Unione Europea residenti in Italia di partecipare alle predette elezioni al comune di residenza italiana.

Tali cittadini, dove non l’abbiano già fatto, dovranno presentare al comune di residenza domanda di iscrizione nell’apposita lista elettorale aggiunta entro martedì 5 aprile 2011.

Tuttavia, qualora il cittadino comunitario presenti domanda anche oltre il predetto termine, il sindaco, accertatosi comunque della sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge per l’iscrizione anagrafica,potrà rilasciare l’attestazione di ammissione al voto prevista dalla normativa al riguardo, in modo da consentire la più ampia partecipazione alle elezioni in argomento e nel rispetto del principio di parità di trattamento tra cittadini italiani e cittadini di altro paese dell’Unione Europea.

Si rappresenta, inoltre, che rientrano nella previsione normativa di cui all’articolo 1, comma 4, del citato d.lgs. n.197/96, non solo il personale diplomatico e consolare di uno stato membro dell’Unione europea ed il relativo personale dipendente, ma anche i cittadini dell’Unione conviventi con il personale diplomatico e consolare, purché la loro presenza sia stata notificata alle autorità locali, ai sensi delle convenzioni di Vienna, rispettivamente del 18 aprile 1961 e del 24 aprile 1963, ratificate con legge 9 agosto 1967, n. 804.


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