– Si terrà a Bomarzo dal 27 al 29 maggio a Palazzo Orsini di Bomarzo la terza edizione della mostra Patchwork made in Italy, organizzata dal Comune, da Maria Cancella e dalla Compagnia del patchwork.
“Il patchwork – dice Maria Cancella – è un’arte da tramandare di generazione in generazione e la scuola è un mezzo per assicurarsi che questo avvenga.
Insegno patchwork da tanti anni ma, come tutti sappiamo, una buona scuola non può consistere solo nell’apprendere una tecnica. Deve essere invece un percorso – continua Cancella – che ciascuno di noi compie nel tempo, sia nella conoscenza di una determinata materia che interiormente: una crescita che porta a maturare e a far emergere la propria personalità”.
“Ho insegnato le tecniche, ho tramandato i trucchi, ho aiutato ognuna delle mie alunne a trovare la sua strada tra le trame e i colori. La mia soddisfazione più grande – spiega – è vedere lo stupore sui loro visi quando capiscono come larmonia dei colori che scelgono, seguendo il proprio gusto, finisca per rendere disegni uguali tanto diversi, proprio come sono diverse loro”.
“Infatti, ogni quilt è per me il ritratto di un’alunna: un’immagine che vorrei riuscire a condividere. Sono ritratti speciali, che non mostrano visi ma sentimenti, e raccontano storie di amicizia.
Come quella che da alcuni anni ci lega a Bomarzo – conclude – questo suggestivo centro della Tuscia che per tre edizioni ha fatto da cornice alla Mostra patchwork made in Italy, ospitando nel suo cuore, palazzo Orsini, i tanti lavori di cui questo catalogo offre solo una panoramica.
Per dimostrare come il Patchwork possa far emergere creatività, precisione, originalità e sentimenti in chi pratica quest’arte”.