Riceviamo e pubblichiamo – 25 maggio 2011, 750esimo anniversario dalla morte di papa Alessandro IV a Viterbo, 25 maggio 1261 – 25 maggio 2011.
Il 25 maggio del 1251 moriva in una stanza del palazzo papale di Viterbo, Alessandro IV.
Nel 150 il Platina scriveva: “morì in quel luogo (Viterbo) per dolore dell’animo, e onoratamente fu sepolto nella chiesa di San Lorenzo. La vita di questo pontefice meravigliosamente da tutti fu lodata; perché fu riputato uomo benefico, e liberale, massima mente verso i poveri di Cristo…”.
Così moriva il primo Papa nella città di Viterbo. Tre mesi dopo la morte, fu eletto Urbano IV, il quale raccontò che Alessandro IV veniva seppellito con onori e grande pompa nella Cattedrale di San Lorenzo.
La sua tomba, a 750 anni dalla morte, non é mai stata scoperta, né individuata, perché essendo stato un grande papa, che lottò contro i mali del suo tempo, fu nascosta nel cuore della Cattedrale, per evitare che venisse saccheggiata.
Oggi ritornano, a distanza di 113 anni dall’ultimo tentativo di ritrovamento della tomba, a cercarla con un progetto internazionale che utilizza tecnologia geofisica non invasive. Per coloro che portano avanti il progetto, per la città di Viterbo e per l’Italia e un grande onore svolgere una ricerca grazie alla quale si potranno riscrivere le pagine della storia dell’umanità.
Non dobbiamo dimenticare che Alessandro IV faceva parte della famiglia di Innocenzo III (1198-1216), Gregorio IX (1227-1241) è Innocenzo XIII (1721-1724).
Dichiarò reali le stigmate di San Francesco; canonizzò a Chiara d’Assisi; organizzo gli eremiti d’inspirazione agostiniana in un unico ordine; avvio trattative per l’unione della chiesa Greca e Romana. Si impegno affinché in Russia governassero i cattolici. Concesse la corona di Sicilia a Manfredi, figlio illegittimo di Federico II, posteriormente scomunicato due volte. Cerco de mediare la pace tra Genova e Venezia.
E scelse Viterbo come luogo di residenza fuggendo dai conflitti e dai problemi di Roma. Cosi confermo Viterbo come Sede Pontificia. Onore concesso solo altre due città, Roma e Avignone. A Viterbo inizio la costruzione del Palazzo Papale. Consacrò S. Maria in Gradi e fece costruire il chiostro di marmo. Consacro la Santissima Trinità. Avviò l’organizzazione del concilio di Viterbo, per organizzare una crociata contro i Tartari, che non fu più svolto a causa della sua morte.
Il pontefice ordino la riesumazione del corpo di Santa Rosa, miracolosamente incorrotto, che in solenne processione quattro cardinali trasportarono nella chiesa delle Clarisse costituendo così la tradizione del suggestivo trasporto della macchina di Santa Rosa, che ad oggi é la festività più importante della città di Viterbo.
Per questo i viterbesi devono essere fieri di un personaggio così importante che ha scritto le pagine più rilevanti della storia della città, portando i papi a Viterbo.
Alberto Pichardo Gallardo
Direttore del progetto internazionale