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“Crediamo e investiamo sul territorio”

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Luigi Manganiello, presidente della Banca di Viterbo

Luigi Manganiello, presidente della Banca di Viterbo

Massimo Caporossi, direttore della Banca di Viterbo

Massimo Caporossi, direttore della Banca di Viterbo

Roberto Migliorati, presidente del collegio sindacale

Roberto Migliorati, presidente del collegio sindacale

– “Crediamo e investiamo nel territorio”.

Luigi Manganiello, presidente della Banca di Viterbo, è soddisfatto dell’attività svolta nello scorso anno dall’istituto viterbese. Un impegno costante e radicato che ha contribuito a far godere la banca di buona salute.

“Siamo passati dal bilancio coi fiocchi dello scorso anno – afferma il presidente – a un bilancio esemplare. Nel senso che deve servire da esempio e sprone a fare sempre di più. La strategia c’è, dobbiamo solo essere ancora più competitivi e presenti sul territorio, favorendo imprese e famiglie. Puntando sui giovani.

La nostra base sociale è arrivata a 2100 persone: dobbiamo e possiamo contare su di essa. Dalla piccola cassa rurale che eravamo, siamo diventati una banca a 360 gradi, capace di erogare qualsiasi tipo di servizio”.

L’entusiasmo non manca, così come la cautela. “La crisi economica – dice Manganiello – ci porta a essere più rigorosi nell’elargire crediti, concedendoli solo a chi se lo merita e a chi ha voglia di rimboccarsi le maniche e lavorare. I nostri cento anni non sono un traguardo, ma una tappa da cui partire per aumentare i volumi, gli affari e il raggio d’azione”.

A fornire i numeri ci pensa il direttore della banca Massimo Caporossi. “Nel 2010 la raccolta diretta è cresciuta del 7,02 per cento: sono oltre 29 milioni i nuovi risparmi consegnati alla nostra banca, perché possa custodirli e allo stesso tempo investirli a favore dell’economia reale del territorio. Il nostro lavoro è riconosciuto dalla gente. Un risultato positivo e al di sopra della media nazionale e soprattutto di fronte alla difficoltà delle famiglie di risparmiare”.

Il patrimonio della banca si conferma, dunque, su livelli adeguati di crescita operativa e dimensionale e ha permesso di far fronte alla diminuzione dell’utile netto con cui si è chiuso il bilancio 2010.

E’ vero – ammette Caporossi -, l’esercizio si è chiuso con un utile netto di oltre due milioni di euro, e cioè una diminuzione del 5 per cento rispetto al 2009. Un risultato che è stato frutto di scelte coraggiose, ma comunque prudenti. La situazione patrimoniale è comunque ottima e ha avuto un aumento di oltre il 3 per cento rispetto al 2009. Il 91 per cento di questo denaro, inoltre, è reinvestito direttamente sul territorio.

E questo è il motivo per cui siamo e vogliamo essere una banca territoriale”.

Soddisfatto anche Roberto Migliorati, presidente del collegio sindacale. “Noi – afferma – ci occupiamo principalmente di controllare la conformità alle norme ordinarie e di settore. Questa banca ha dei fondamentali, numeri di bilancio che le permettono di svolgere la sua attività e di fare credito attraverso la liquidità e il patrimonio disponibili.

La banca di Viterbo lo fa dando continuamente segnali positivi, come per esempio l’assunzione del personale durante l’anno”.

“La speranza – dice Manganiello – è quella di superare le tensioni economiche dell’ultimo periodo. Criticità su cui porremmo ancora più attenzione, ribadendo la nostra fiducia agli imprenditori locali e al territorio. Proprio per saldare il legame con la città, infatti, è prevista entro l’anno l’apertura di uno sportello nel quartiere di Santa Barbara.

I risultati complessivi della gestione hanno ribadito le solide basi della nostra banca – aggiunge -. Un’impostazione che i soci hanno apprezzato e che hanno premiato con la loro fiducia. Sappiamo che dovremmo affrontare tante sfide future – afferma -, ma lo faremo sempre con determinazione e spirito di servizio. Abbiamo i mezzi, gli uomini, le strategie e la volontà per farlo.

Siamo un banca territoriale e vogliamo dare prospettive al futuro – conclude – credendo e investendo nel nostro futuro”.


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