– Sarà presentato sabato a Orte il progetto di promozione turistica del comprensorio dell’antica Via Amerina viterbese.
Dieci comuni mettono insieme la loro offerta turistica per promuovere il territorio. Otto musei, trenta siti archeologici, quaranta edifici storico-religiosi, diciotto monumenti, due complessi catacombali, rappresentano un enorme patrimonio messo al servizio del turismo. Il lavoro, partito nel novembre scorso, con un incontro tenutosi a Orte, vedrà il compimento sabato 28, sempre a Orte, quando alle 18 nella sala conferenze del Palazzo Vescovile verrà presentato il progetto di promozione turistica del comprensorio dell’antica via Amerina.
Il tavolo tecnico istituito dall’assessore al Turismo della Provincia, Andrea Danti, ha riunito i paesi di tutto il comprensorio con le loro ricchezze legate alla storia, alla fede e all’arte di queste terre e dei popoli che le hanno abitate. “Già nel primo incontro, ospitato dalla Contrada san Sebastiano di Orte – ricorda l’assessore Danti -, tutti si sono trovati concordi sul fatto che il recupero, la valorizzazione e la messa a sistema delle innumerevoli testimonianze storiche e artistiche possono rappresentare, per questo territorio, un’eccezionale occasione di sviluppo”.
La tappa successiva ha visto gli amministratori del comprensorio, riuniti a Castel Sant’Elia, iniziare a scendere nel dettaglio delle peculiarità del patrimonio di ogni ambito comunale, superando qualunque tentazione campanilistica a vantaggio dell’interesse generale. “In seguito, il materiale raccolto dagli uffici dell’assessorato di Palazzo Gentili – prosegue l’assessore – sono stati elaborati dal coordinatore del progetto, Nazario Basili che ha provveduto, dopo un’attenta analisi e un confronto con gli attuali standard turistici, a elaborare il progetto”.
Per quanto riguarda gli ambiti tematici, vista la natura della via Amerina, che per secoli è stata un’importante arteria percorsa da pellegrini, si è cercato di dare il maggior risalto a “Amerina Cristiana”: “Una delle maggiori caratteristiche dell’antica arteria – continua Danti – è quella di rappresentare, nella storia del cristianesimo, un percorso di fede, frequentato nei secoli da pellegrini e devoti attratti dai molteplici luoghi d’interesse religioso posti lungo il tracciato della via stessa. Queste località sono spesso legate a figure di santi, che hanno patito il loro martirio in località vicine alle vie romane. Inoltre, la via Amerina, in particolare, con il suo sviluppo tipicamente peninsulare, permetteva poi di accostarsi ai grandi pellegrinaggi, quelli che avevano come destinazione Roma, San Michele sul Gargano, la Terrasanta, Santiago di Compostela”.
Quello che verrà presentato sabato sarà quindi un percorso turistico-religioso che si snoda tra i territori di Orte, Vasanello, Gallese, Corchiano, Fabrica di Roma, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Nepi, Faleria e Calcata. “Si tratta di un progetto pilota – conclude Danti – che potrà essere applicato anche in altre aree della provincia”.
Alla conferenza, oltre all’assessore Danti, interverranno anche l’ispettore onorario del Mibac Abbondio Zuppante e Nazario Basili, che presenterà i risultati del lavoro.
