![]() G.C., il 31enne arrestato |
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![]() La patente falsa |
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![]() Alcune carte di credito false |
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![]() I documenti falsi sequestrati |
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– False identità per aprire conti in banca, arrestato re della truffa.
Un giorno era Carlo. L’altro era Vincenzo. Quello dopo ancora Matteo. Nomi falsi usati per poter aprire conti nelle banche e mettere in atto le sue truffe. Ma il gioco dell’uomo dalle mille identità è stato smascherato dagli uomini della volante, diretti da Alba Milioni, che hanno arrestato G.C. 31enne della provincia di Napoli.
Gli agenti sono intervenuti ieri, dopo il tentativo di G.C. di mettere in atto l’ennesimo colpo. In settimana il 31enne si era già presentato alla Bnl di Viterbo per aprire un conto corrente, esibendo una patente e un codice fiscale. I dipendenti della banca avrebbero, però, avuto dei sospetti sull’autenticità dei documenti e avrebbero segnalato il fatto al 113.
Nella mattinata di ieri G.C. sarebbe ritornato nella banca. Di nuovo sono stati allertati gli uomini del 113, recatisi sul posto con una pattuglia. Anche agli agenti l’uomo avrebbe esibito i documenti, usati per aprire il conto, che dopo i controlli sono risultati falsi.
I poliziotti hanno, così, deciso di perquisire il 31enne e la sua macchina, ritrovando all’interno del mezzo dei contratti di lavoro, buste paga e carte di credito. Tutti falsi. Documenti che servivano da garanzia e con i quali, presumibilmente, si recava nelle banche, per poi depositare una piccola somma di denaro aprire un conto, facendosi rilasciare libretti d’assegno e carte di credito.
Viterbo, però, era solo uno dei nomi nella lunga lista delle città in cui G.C. ha messo a segno le sue azioni. Il 31enne aveva aperto conti a Bologna, Firenze, Salerno, Pescara e Milano. Un giro su tutto il territorio nazionale.
Durante i controlli, gli agenti hanno anche accertato che il tagliando dell’assicurazione della macchina del 31enne fosse falso, ed è questo il motivo per cui l’hanno sequestrato, insieme al mezzo.
L’uomo dovrà rispondere di dichiarazioni false sull’identità personali, sostituzione di persona, tentata truffa e truffa continuata.Il 31enne è stato arrestato e, processato con rito direttissimo, condannato a un anno e due mesi da scontare agli arresti domiciliari e gli è stato dato il foglio di via con il divieto di tornare a Viterbo.







