- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Il museo del Sodalizio chiude i battenti

Condividi la notizia:

Il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini

Il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini

– O arrivano i soldi o il museo chiude i battenti.

E’ l’aut aut dei facchini di Santa Rosa al sindaco. Se il Comune non paga, il museo del Sodalizio chiuderà dal primo giugno. Finché da Palazzo dei Priori non arriveranno i fondi necessari a pagare la società che gestisce la struttura.

“Il museo è di proprietà del Comune – spiega il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini -. E’ compito dell’amministrazione comunale pagare la cooperativa. Noi, finora, abbiamo fatto quello che potevamo, anticipando i soldi di tasca nostra. Ma è giusto che sia il Comune a prendersi le sue responsabilità. Altrimenti, ci costringe a regolarci di conseguenza”.

La chiusura del museo è l’extrema ratio. Una presa di posizione che i facchini non avrebbero mai voluto. Ma, da quanto racconta Mecarini, non è la prima volta che il Comune latita quando c’è da pagare. E stavolta i facchini sono stanchi.

“La questione più urgente è il pagamento della società – sottolinea Mecarini -, ma non è certo l’unico problema da risolvere. Stiamo ancora aspettando di sapere qualcosa sulle tribune. Il progetto, di durata biennale è scaduto l’anno scorso. Bisognerebbe rifarlo, ma nessuno sembra preoccuparsene, anche se il tempo stringe e, rispetto al 2010, siamo di molto in ritardo. A giugno dell’anno scorso erano già in vendita i biglietti”.

Per non parlare dei 30mila euro chiesti dal Sodalizio per spese varie: dall’organizzazione del pranzo alle nuove divise. Un altro finanziamento che si è “perso nell’aere”.

“Per quei 30mila euro – assicura Mecarini – non c’è fretta. Comprendiamo le difficoltà del Comune e non vogliamo pressare nessuno. Quello che non capiamo e che ci infastidisce un po’, è questa sorta di indifferenza nei nostri confronti. Quasi come fossimo le ultime ruote del carro. Dopo il 3 settembre, facchini e Sodalizio passano in secondo piano. Come se ci si dimenticasse che, ogni anno, diamo lustro alla città. Non ci pesa lavorare. Lo facciamo senza avere nulla in cambio, per passione, per devozione e per Viterbo. Ma per continuare a farlo abbiamo bisogno del sostegno del Comune”. Se arriverà, bene. In caso contrario, Viterbo può dire addio al museo del Sodalizio dei facchini.


Condividi la notizia: