– Più di mille presenze in una settimana per la mostra “La città e l’umano”, che si è svolta al Castello Orsini di Soriano nel Cimino e si è conclusa domenica scorsa.
La mostra ha rappresentato la seconda tappa della seconda Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee – Premio Centro 2011, evento che a giugno toccherà Ronciglione e a luglio Caprarola. La rassegna, fondata e diretta da Paolo Berti, per la mostra di Soriano è stata curata da Cristina Pontisso. Ottimi sono stati i commenti degli addetti ai lavori e del pubblico, sull’indiscussa alta qualità delle opere e dell’ambientazione.
Le sale del Castello Orsini hanno infatti ospitato tredici mostre personali di autori come Bato, Isa Biasini, Lorenzo Brini, Aurora Cubicciotti, Fiore Cagnetti, Luigi Fondi, Max Papeschi, Andrea Martinucci, Chiara Massimi, Giuseppe Rossi, Roberta Serenari, Serge Uberti e Marco Zappa, per un totale di 70 opere. Gli artisti provenivano da ogni parte d’Italia.
A latere la mostra “In-contemporanea” ha invece visto la partecipazione degli artisti fondatori del Premio Centro: Claudia Costa, Antonella Saracino, Roberto Petitti, Claudio Massimi, Antonello Massariello, Cinzia Mastropaolo, Katharina Spitzer, Eugenio Rattà e Vincenzo Illiano che saranno presenti alle Scuderie di Palazzo Farnese, a Caprarola, dal 16 luglio prossimo.
Interessante e molto aderente al tema è stata infine la presentazione, sabato pomeriggio, del libro di Olivia Casares “Memoria in chiaroscuro. Diario apocrifo di Frida Kalho”.
All’esposizione, dunque, non solo mostre, ma anche discussioni e confronti sull’arte contemporanea, per scriverne nuove pagine e fissarle nell’attuale panorama artistico nazionale ed internazionale. Il prossimo appuntamento sarà a Ronciglione, dall’11 al 18 giugno, con l’attesissima mostra “Anacronismo”, presso il Palazzo delle Maestranze e il coinvolgimento della città con convegni, interventi e performance anche di carattere internazionale con ospiti provenienti da Lisbona ed appartenenti al gruppo etnico-folk Kola San Jon.
La mostra, a cura di Alessandro Vettori, sarà un ritorno alla figurazione post manierista e barocca, eseguita mirabilmente da giovani artisti emergenti e di grande capacità tecnica. Porterà indietro le lancette dell’orologio dell’arte ad epoche e stili non contemporanei, ma possibili grazie alla genialità degli autori.