Riceviamo e pubblichiamo – Giungono voci dal palazzo comunale di Vitorchiano, dove il sindaco Olivieri si è insediato da alcuni giorni, che non piacciono affatto agli elettori della Lista civica insieme per Vitorchiano.
Diciamo pure che i primi segnali che manda il neo eletto sindaco Olivieri sono anche un po’ inquietanti.
La disponibilità che si leggeva sul volto dell’attuale primo cittadino, ovviamente prima della consultazione elettorale del 15 e 16 maggio 2011, era ben diversa dall’attuale, trasudava disponibilità e trasparenza totale ma, già a distanza di pochissimi giorni, si incomincia a vedere un sottile ma tangibile cambiamento che nulla di buono fa presagire.
Aleggia nell’aria un vociferare infido riguardante la nomina di assessori esterni che non solo non erano nel programma elettorale, della tanto trasparente lista, ma di certo neanche resi noti ad elettori e sostenitori durante la propaganda elettorale e neanche durante le varie riunioni, antecedenti le elezioni, come invece era successo in tempi passati.
Come mai questa piccola défaillance di informazione pre-elettorale?
Dove è andata a finire la decantata trasparenza di questa lista che sempre ha avuto nei confronti dei propri elettori?
Trascorsi cinque giorni dalla proclamazione timide voci, provenienti dalla stanza del primo cittadino, frequentata solo da pochi eletti, si susseguono bisbiglianti e parlano di uno strano ribaltone inerente le nomine di assessori esterni, ovviamente di fiducia del sindaco, con la totale esclusione dei candidati che hanno lavorato duramente per ottenere i notevoli consensi.
Ci si chiede quanto consenso avrebbero ottenuti gli eventuali assessori esterni, non si sono candidati per paura di non avere il consenso elettorale? Comodo far lavorare gli altri e raccogliere i loro i frutti.
L’unica nota trasparente è l’orario di ricevimento, affisso sulla porta del Comune, del neo sindaco.
Caro sindaco la volontà popolare non può essere “ribaltata” a suo piacimento o al piacimento del partito al quale lei dice di non appartenere ma che le ha permesso di vincere, o meglio ancora da qualcuno a lei legato che addirittura non ha neanche sostenuto la sua lista e convertitosi poi sulla strada di Damasco, chiaramente dopo elezioni.
Ci sentiamo profondamente indignati e beffati: abbiamo coscienziosamente esercitato il nostro diritto-dovere di voto, abbiamo scelto liberamente lo schieramento più affidabile: e ora? Ci dobbiamo organizzare a tal proposito?
Dobbiamo pensare di essere caduti nella trappola del cavallo di Troia?
Potremo mai anche noi, miseri elettori, venire a conoscenza di quello che sta accadendo nelle sue stanze?
Comitato spontaneo pro “Insieme per Vitorchiano”