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L’Agricoltura da sempre fondamentale

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Francesco Battistoni

– “Per la prima volta, grazie all’intuizione del Commissario Mazzocchi, Arsial fa leva su un appuntamento culturale per illustrare, con tutta l’intensità di una foto ben scattata, le tappe più significative della storia agricola del Lazio”.

È quanto dichiarato dal Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio, Francesco Battistoni, intervenuto oggi all’inaugurazione della mostra “Sulle terre della Riforma: dall’Ente Maremma all’Arsial”, organizzata da Arsial, presso la Camera dei Deputati alla presenza del Vicepresidente On. Antonio Leone.

“In queste foto – continua il Presidente – è ritratta la vita di quegli anni, la trasformazione delle nostre campagne e del paesaggio laziale, le migliaia di donne e di uomini che sono stati protagonisti di una grande operazione sociale e territoriale, di quell’importante passaggio storico rappresentato dalla riforma fondiaria dei primi anni ’50. Uno strumento di modernizzazione che segnò l’inizio di un rinnovamento profondo dell’agricoltura, portandola a ciò che è oggi.

La dimostrazione di come, già sessant’anni fa, l’agricoltura rivestisse un ruolo centrale”. Il Comprensorio della Maremma Tosco-Laziale era esteso per più di 995 mila ettari (ha), e comprendeva territori delle province di Pisa, Livorno, Siena, Grosseto, Viterbo, Roma. L’Ente Maremma espropriò più di 178 mila ettari e ne assegnò in totale circa 171 mila, realizzando quasi 8.000 poderi e 11mila e 500 quote agricole.

Nel Lazio, al 1961, erano stati complessivamente espropriati più di 62mila ettari (circa 33mila nella provincia di Viterbo e quasi 30mila in quella di Roma) per riassegnarne più di 57mila. “Oggi – conclude Battistoni – la Regione Lazio, attraverso la Programmazione di Sviluppo Rurale e con il supporto di Arsial, punta a promuovere progetti innovativi, di sviluppo e di rilancio economico delle nostre aziende e dei nostri territori. Con uno sguardo al passato, ma proiettati verso un’agricoltura innovativa che possa gettare nuove basi per il settore di domani”.


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