![]() Riccardo Bartoli, vicequestore aggiunto della polizia di Tarquinia |
– Usava il cellulare della fidanzata per molestare un’altra donna.
Lo hanno scoperto gli agenti della polizia di Tarquinia, coordinati dal vicequestore aggiunto Riccardo Bartoli.
Dall’utenza telefonica di una 30enne tarquiniese partivano decine e decine di telefonate anonime indirizzate a un’altra donna, originaria anche lei di Tarquinia.
Le molestie sono durate per un paio di mesi, fino a quando la presunta colpevole, intestataria e utilizzatrice principale del telefono, non è stata convocata per essere sentita in commissariato.
L’incredulità della donna ha fatto nascere il sospetto che potesse essere qualcun altro a utilizzare il telefono per perseguitare la vittima. E’ stata la presunta colpevole a fugare ogni dubbio e “incastrare” il compagno, sorprendendolo, una notte, in cucina, a telefonare alla vittima, coprendo, poi, il numero, per non farsi vedere.
E così, oltre a dover rispondere penalmente di molestia, l’uomo ha perso anche la casa, perché la fidanzata lo ha immediatamente cacciato.
Quanto ai motivi che lo abbiano spinto a cercare ossessivamente la donna, saranno le ulteriori indagini degli agenti della polizia di Tarquinia a chiarirli.
