![]() Federico Grattarola |
Riceviamo e pubblichiamo – Ciò che sta accadendo in questi giorni mi lascia sconcertato ma non sorpreso perché ritengo che questa sia la naturale conseguenza di ciò che è avvenuto prima e durante la campagna elettorale.
In questo primo anno di governo di centro-destra dell’amministrazione provinciale si è certificata a più riprese la incapacità di tutelare le esigenze dei cittadini e dei territori della provincia.
Ci saremmo aspettati più coraggio e determinazione invece certifichiamo una incapacità di decidere, programmare e fare gli interessi della Tuscia. Insomma…. una amministrazione priva di idee e strategie per lo sviluppo che non ha saputo sfruttare la favorevole condizione della filiera Governo, Regione e Provincia.
La politica del centro destra è apparsa ispirata non ad una logica e legittima discussione di una coalizione che dopo le elezioni avrebbe dovuto affrontare temi importanti, ma ad un gioco di posizionamenti e ricerca di equilibri in cui i protagonisti non hanno esitato nel seminare incertezze.
Incertezze che, ad oggi, impediscono la discussione sul bilancio di previsione 2011 di cui ancora non si hanno notizie.
Incertezze che a fronte di tre milioni di lavori pubblici già appaltati ne impediscono l’inizio.
E intanto la piazza ferve: gli studenti del Liceo Scientifico esigono una sede più dignitosa e non più la scuola spalmata su tre sedi. Non sono più disponibili a tollerare, insieme ai professori, questo disagio.
Non vorremmo che si prendesse a pretesto questo problema per abbandonare definitivamente l’idea della costruzione del nuovo liceo.
E intanto c’è una grande mobilitazione per il tempo pieno perché i tagli della Gelmini e la sottovalutazione del problema hanno generato l’ennesimo scippo alla nostra provincia : quest’anno in tutto il territorio provinciale non avremo una prima a tempo pieno.
E nel frattempo lo smantellamento degli Ospedali periferici procede speditamente a fronte dell’immobilismo più totale riguardo al completamento di Belcolle. Tutto ciò comporta un affollamento crescente sul polo ospedaliero centrale ormai insostenibile. E’ vero che la provincia non ha competenze specifiche in ambito sanitario, ma non per questo si deve svincolare dal sostenere con forza le ragioni del territorio tanto più quando sono stati presi impegni precisi in sede di Consiglio Provinciale.
E intanto i Comuni della provincia di Viterbo vengono investiti da arbitrarie ed improvvise decisioni regionali che impongono un aumento dei costi per il conferimento dei rifiuti in discarica.
Non capisco. E’ come se la Tuscia tutto in una volta debba espiare delle colpe con pesanti e ingiustificate punizioni. Ma perché?
Federico Grattarola
Il capogruppo Pd consiglio provinciale
