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Un autovelox a viale Trieste

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Riceviamo e pubblichiamo – Sono uno dei tanti che ogni giorno percorre almeno una volta Viale Fiume e Viale Trieste. Da una settimana gli incidenti sulle due strade sono aumentati, registrando quasi un sinistro al giorno. Colpa solamente dei primi caldi e delle disattenzioni degli automobilisti e dei pedoni?

Il limite sulle due strade è di 50 Km/h, velocità prudente, per carità, ma francamente impossibile da rispettare vista la conformità dei due Viali: rettilinei che in direzione Viterbo sono anche in discesa. Diciamo le cose come stanno: 50Km/h corrispondono ad un’andatura particolarmente fastidiosa per chi guida, soprattutto in un rettilineo, che spesso porta istintivamente a manovre di sorpasso o a semplice frustrazione (pericolosa aggiungerei) in caso di rallentamento.

Provare per credere. Senza dimenticare che non sempre andare piano… anzi… lentamente, è la soluzione a tutti i problemi. Siete mai stati costretti a percorrere almeno un chilometro sulle due strade stando dietro al famosissimo “Apetto” (altra piaga sociale per chi frequenta la città)?

Cosa fare? Come primo “infrattore reo confesso” del codice della strada sui due tratti, la mia proposta è di alzare il limite a 60 km/h, ma compiere finalmente un atto deciso e concreto: posizionare gli autovelox fissi (quelli che automaticamente fanno la foto per intenderci) lungo i 4 km delle due strade. Uno andrebbe posizionato tra la caserma dei Carabinieri e il distributore della Esso a Bagnaia; uno di fronte al distributore del gas prima del ponte de La Quercia; uno in prossimità delle scuole elementari a La Quercia; uno all’altezza di Via Po (altro punto cruciale spesso caratterizzato da tamponamenti anche mortali). Di notte poi, si eviterebbe l’utilizzo delle strade come circuiti adibiti all’abbattimento del “record mondiale di accelerazione su pista”, che in genere termina in Piazza XX Settembre a Bagnaia con tanto di apertura del paracadute e applausi dei passanti.

Inutile posizionare “periodicamente” i posti di blocco della Polizia Municipale, tra l’altro in uno solo dei due Viali: gli automobilisti hanno tutto il tempo di segnalarsi la presenza dell’autovelox, rallentare per poi ripartire ad almeno 60/70 Km/h nel tratto di strada successivo. Si risparmia anche il personale che può essere impiegato in altre zone della città.

Vogliamo sottolineare anche la manutenzione dei due Viali, soprattutto di Viale Fiume? I pedoni hanno i marciapiedi, peccato che sono costretti più volte ad invadere la carreggiata per la presenza di erba in stile “foresta pluviale” e degli incredibili cassonetti posizionati SOPRA il marciapiede. Inoltre, controllare la velocità con gli autovelox consentirebbe anche dei tempi di reazione migliori in caso di attraversamento pedonale che ad oggi assomiglia più ad una roulette russa!

Viale Fiume e Viale Trieste sono un’arteria fondamentale del traffico cittadino. Guardando in faccia la realtà, personalmente preferisco un’andatura discreta e controllata (e IMPOSTA) piuttosto che stare fermo in coda per almeno un’ora a causa dell’ormai consueto incidente, consapevole del fatto che allo stato attuale sono io il primo potenziale “pericolo”… o vittima!

Alessandro Gatto
Un pedone/autobilista


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