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Uno stoccaggio rifiuti a ridosso del cimitero

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Alvaro Ricci

– Uno stoccaggio rifiuti a ridosso del cimitero monumentale di San Lazzaro. Non c’è più religione.

E’ l’amara conclusione cui è arrivato il consigliere comunale Alvaro Ricci nell’interrogazione del Partito democratico che riguarda l’area all’inizio della Tuscanese, a ridosso del San Lazzaro. Dove trova spazio un’isola ecologia per lo smaltimento di rifiuti vari, nonostante il luogo preveda rispetto spirituale e materiale, con un’area prevista per legge. Che non viene rispettata.

E nonostante nelle vicinanze ci siano abitazioni e attività di ristorazione, con rispettivi residenti e commercianti non proprio entusiasti della scelta.

“L’ennesimo attacco – dice Ricci (Pd) – al decoro della città”. La vicenda parte da lontano. Nel 2004 in zona piazza d’Armi sulla Cassia Nord è individuata un’area dalla giunta per lo stoccaggio di rifiuti agricoli.

Nel 2007 si approva il progetto generale per 330mila euro e uno stralcio esecutivo per 103mila euro, pari al finanziamento ottenuto dalla Regione.

Nel 2008, però, la giunta, con altra delibera, allarga la gamma dei rifiuti conferibili. Non solo agricoli, ma pure carta, cartoni, imballaggi, vetro, legno, metalli, rifiuti ingombranti, batterie e altro. Seppure il finanziamento era per finalità agricole.

Fino allo scorso agosto, quando con una determina del dirigente ai lavori pubblici, l’isola ecologica trasloca. Individuata un’altra area, in località Occhi Bianchi, sulla Tuscanese, a ridosso del muro cimiteriale.

“Le motivazioni – si legge nell’interrogazione Pd – sono le controindicazioni sulla precedente localizzazione e il finanziamento da 200mila euro da parte del ministero delle Finanze.

“Ma io mi chiedo – spiega Ricci (Pd) – quali sono le controindicazioni? E poi, come si fa ad affermare che con il nuovo finanziamento si realizza un progetto più organico rispetto all’originario, se per il primo erano previsti addirittura 27mila euro in più?”.

Non è il solo dubbio. “E’ possibile modificare con una determina dirigenziale una delibera di giunta?”. Ma non solo. “Essendo nella fascia cimiteriale, non serve una delibera di consiglio comunale, previo parere della Asl e poi, sono stati acquisiti tutti i pareri necessari?”.

Al momento silenzio tombale.


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