– La discussione è stata accesa e da quello che è filtrato, non se le sono mandate a dire, ma al termine della riunione convocata dal Pdl, la parola d’ordine è stata: unità.
Un gruppo forte e compatto, in Provincia e non solo. Mentre al presidente Marcello Meroi e alla giunta, fiducia per risolvere la crisi che si è aperta a palazzo Gentili.
Improvvisamente nel Popolo delle Libertà viterbese è scoppiato l’amore, ma anche la concordia e la serenità? Troppo bello per essere vero, troppo bello per crederci, ma sufficiente per sperarci.
“Dopo una discussione ampia – spiega il coordinatore provinciale Giulio Marini – è emersa la volontà di affermare una piena identità del partito dentro il gruppo in Provincia”. E sui problemi alla macchina amministrativa: “Sulla vicenda dei dirigenti – continua Marini – piena fiducia all’operato della giunta e del presidente. Non si parla della qualità dei dirigenti, ma dell’organizzazione”.
Oggi in Provincia però il Pdl è l’esatto contrario dell’unità. Diviso in due.
“Si proverà a fare un gruppo coeso e forte, consentendo di superare i problemi, non facendo figli e figliastri”.
La prossima settimana i pidiellini di palazzo Gentili si riuniranno di nuovo. In primo piano le priorità programmatiche e non solo. Se devono tornare vicini vicini, adesso sono in due, con due capigruppo. Sarà necessario sfoltire, ma i tagli, si sa, non piacciono a nessuno.
Più realistico immaginare che alla fine la compattezza si troverà con uno gruppo (il Pdl2) che sostanzialmente si scioglie.
Un accenno anche al prossimo coordinatore provinciale Pdl. Per Giulio Marini il suo successore dovrà essere votato. Mentre sui congressi, si attende il regolamento per capire come si dovranno svolgere.
