– I 70 anni di gloria al servizio del calcio la Sezione Arbitri di Viterbo se li è goduti tutti quanti nella serata di sabato scorso. Una festa in grande stile con l’arbitraggio come motore propulsivo.
Delle tante immagini, dei tanti ricordi che hanno scandito la grande manifestazione che si è tenuta presso palazzo Doria Pamphili a San Marino al Cimino, sicuramente la più emozionante, quella che incarna lo spirito di gruppo dell’associazione italiana arbitri, è arrivata al culmine della serata.
Franco Lanzetti, ex assistente internazionale e collaboratore del grande Concetto Lo Bello, ha donato alla sua Sezione il “Seminatore d’Oro”, un ambito premio che gli era stato conferito nella stagione 1973/1974 come miglior arbitro di Serie C. Un nobile gesto con cui Lanzetti ha voluto ricambiare l’affetto che il mondo arbitrale viterbese nutre nei suoi confronti, con uno dei premi più ambiti che un direttore di gara può ricevere nella sua carriera.
Una serata, dunque, indimenticabile che resterà impressa nella mente di tutti gli associati. C’erano proprio tutti per questo compleanno: c’era il presidente nazionale dell’Aia, Marcello Nicchi, il presidente del Cra Lazio Nazzareno Ceccarelli con tutta la sua Commissione, il consigliere nazionale Umberto Carbonari, i presidenti di sezione del Lazio, di Terni, Massa Carrara e San Giovanni Valdarno, il commissario della Cai Carlo Pacifici, arbitri e assistenti di serie A (Ciampi, Velotto, Tozzi, Marrazzo), il delegato della Figc provinciale, Renzo Lucarini, il consigliere della Figc regionale, Sergio Insogna, il presidente del Coni provinciale Livio Treta, il presidente della Banca di Viterbo Luigi Manganiello ma c’erano soprattutto gli arbitri di Viterbo, con a capo il loro presidente Luigi Gasbarri, che si sono impegnati con grande passione per l’organizzazione della serata. E non si possono di certo dimenticare coloro che non ci sono più ma che sono stati le colonne della Sezione, quegli arbitri che hanno guardato i loro colleghi ed amici dall’alto compiaciuti di essere stati protagonisti di una storia lunga 70 anni.
Sono intervenute anche le autorità politiche, il sindaco di Viterbo Giulio Marini, l’assessore allo sport Enrico Maria Contardo, il vice sindaco Giovanni Arena, l’assessore alle politiche sociali Daniele Sabatini, l’assessore provinciale allo sport Gianmaria Santucci. Tutti concordi nell’affermare la valenza sociale e culturale dell’attività arbitrale. La lealtà, il rispetto delle regole, il concetto di imparzialità sono qualità peculiari che l’Aia porta avanti da un secolo (già perché proprio quest’anno l’Aia festeggia i cento anni della fondazione) e che si trovano con grande rarità nella società moderna. Avere un’associazione che opera in tal senso è un vanto per tutti a cui la società civile può e deve attingere a piene mani.
Poi è stata la volta dei premi sezionali intitolati alla memoria dei compianti Fausto Scapecchi, giunto alla seconda edizione, e Igino Achilli. Il Premio Scapecchi (destinato all’arbitro a disposizione dell’Organo tecnico sezionale particolarmente distintosi per meriti tecnico associativi) è andato al giovane Ruben Celani, emozionatissimo al momento della consegna. Il Premio Achilli (riservato al dirigente e/o osservatore arbitrale che si è distinto per i medesimi meriti) è andato al consigliere nazionale Umberto Carbonari. Il “presidentissimo”, come lo chiamano i suoi associati, è stato dapprima un allievo di Igino Achilli e poi il suo successore sullo scranno più alto della sezione, carica che ha ricoperto per un ventennio. Anche Carbonari era molto commosso e non è riuscito a trattenere le lacrime quando ha ricordato gli amici che non ci sono più.
Ha concluso la serata l’intervento del presidente dell’Aia Marcello Nicchi. Un discorso profondo in cui ha ringraziato la Sezione di Viterbo per l’accoglienza ricevuta e per il prestigioso lavoro che svolge. Ha chiamato il presidente Gasbarri un “papà”, come gli altri 211 che sono a capo delle sezioni di tutta Italia.
“Ormai non ci sono più steccati da saltare o muri divisori – ha sottolineato Nicchi – l’Aia è una sola, parla la stessa lingua da nord a sud, si nutre degli stessi valori che la animano da 100 anni”. Il suo è un appello ai valori di lealtà, correttezza, trasparenza, rispetto delle regole: “Senza è impossibile fare l’arbitro – ha scandito Nicchi – mancherebbe quella serenità e indipendenza di giudizio che fa il direttore di gare soggetto terzo in mezzo al campo”.
Ha ricordato quei colleghi che da oltre mezzo secolo sono parte integrante dell’associazione con il solo intento di portare con orgoglio il nome della propria sezione. Sono loro l’esempio di cui tener conto per guardare al presente e al futuro con rinnovata fiducia. Ha parlato dei progetti per la prossima annata, soprattutto la lotta alla violenza, triste fenomeno dei campi di periferia.
Un numero testimonia in maniera netta la gravità e l’ampiezza del problema: sono 600 gli arbitri che finiscono all’ospedale. Una cifra decisamente troppo elevata per un’associazione che offre un servizio puntuale alla Figc. L’Aia si batterà fino in fondo per vedere diminuito drasticamente questo numero al fine di tutelare i suoi associati, con l’auspicio anzi la necessità di punizioni severe.
A corollario della serata c’è stata la presentazione del libro sulla storia della sezione a cura del vice presidente Pasquale Autunno. Un volume che riassume attraverso immagini anche d’epoca e testi la storia della Sezione Aia di Viterbo, sin dal 1931, dieci anni prima la fondazione vera e propria, quando sette ragazzi superarono gli esami e diventarono i primi viterbesi arbitri di calcio.
La serata si è conclusa con la una cena di gala in un albergo di San Martino al Cimino dove sono stati consegnati ulteriori riconoscimenti e premi agli ospiti.
L’elenco dei premiati
Categoria Giovanissimi: Gabriele Mazzetti, Davide D’Angelo
Categoria Allievi: Maurizi Alessio, Cannone Alessio, Zappia Giuseppe
Categoria Juniores: Boccia Vincenzo, Delle Monache Riccardo, Printempi Giovanni, Adriani Simone, Miriam Orecchia
Terza Categoria: Poli Angelo, Mazzi Renato, Garofalo Giovanni
Calcio a 5 OTS: Scorsino Alessandro
Calcio a 5 OTR: Angelo Ricci
Seconda Categoria: Bellanova Daniele, Catalani Daniele, Oddo Francesco
Prima categoria: Petrella Claudio
Eccellenza: Gianluca Sili, Alessandro Chindemi
Osservatori Arbitrali OTR: Joncoli Giuseppe
Assistente OT Nazionale: Menicacci Rinaldo
Arbitro OT Nazionale: Brodo Emanuele