Riceviamo e pubblichiamo una nota di Candido Socciarelli (Popolari liberali) successiva alla cena con il sottosegrtario Carlo Giovanardi e Mauro Cutrufo di martedì 21 giugno in cui il coordinatore aveva preso le distanze da alcune delle dichiarazioni del senatore e che non è stata pubblicata per non sovrapporla al nostro resoconto –
Caro direttore,
ho letto la nota che Tusciaweb ha riservato alla serata da me organizzata, e di ciò ti ringrazio.
Soltanto due precisazioni. La prima, eravamo oltre duecento persone, lo so per certo dato che ho offerto la cena e quindi pagato il conto. La seconda, che ho condiviso molte delle cose dette dai nostri illustri ospiti, per esempio sulle politiche della famiglia, sul problema degli immigrati che se non si interviene, con l’attuale trend, nel 2050 gli Italiani nel nostro Paese saranno una minoranza data anche la bassissima natalità.
Ho condiviso l’analisi sul Partito e ho consigliato di fare alcune valutazioni ad Alfano nell’incontro che Giovanardi e Cutrufo avranno prima del primo luglio, data del consiglio nazionale del Pdl.
Ho anche ripetuto che è l’ultima chiamata alle armi, se non si riparte con le idee chiare, con un partito vero, e possibilmente con un sistema democratico come potrebbero essere le primarie per la scelta delle candidature, il rischio è che il Pdl esploda ed ognuno si riprenda la propria libertà di azione.
Mi è sembrato che la platea su queste e molte altre questioni era in perfetta sintonia.
Non ho condiviso l’accenno al nucleare. Come tutti sanno sono contrario, perché lo considero una tecnologia ormai obsoleta e pericolosa, con gravi problemi per lo smaltimento delle scorie radioattive e per lo smantellamento delle centrali stesse, oltre che per gli imprevisti che potrebbero accadere nei siti nucleari come terremoti o attentati. Mi sembra che già la Germania e la Svizzera si siano impegnate in questo senso.
Il senatore Cutrufo ha fatto sue valutazioni sui blog molto usati dai giovani. Ho un figlio di 21 anni, se gli facessi lo stesso discorso che ha fatto il senatore rischierei di essere cacciato di casa, ma questa è un’altra storia, siamo per fortuna in democrazia, ognuno ha la propria sensibilità di analisi ed è libero di pensarla come vuole.
Ritengo che l’incontro sia stato positivo anche per il clima di amicizia vera che si respirava e per la grande voglia di fare politica, quella vera con la P maiuscola.
Attendiamo l’appuntamento del primo luglio con curiosità, ma staremo con i piedi per terra ben saldi, niente trucchi ne illusioni.
Candido Socciarelli
