Riceviamo e pubblichiamo – La salute e la tutela dei cittadini dovrebbe essere lo scopo primario di qualsiasi attività politica poiché per una “polis” il cittadino è il bene supremo da custodire con la massima cura tanto più, se questo cittadino, è un bambino.
Di fronte all’innocenza dei bambini dovrebbero crollare tutte le ideologie politiche e tutte le affermazioni con fondamento demagogico, proprio perché, dai bambini non ci sente minacciati.
I genitori del terzo circolo didattico di fronte ad una situazione di pericolo, che incombe sulla salute dei loro figli, a causa della presenza di polveri d’amianto, scaturite dalla presenza di Vinil Amianto vetusto e degradato presente nel pavimento della scuola, hanno deciso, dopo anni di silenzio, d’intraprendere una decisa azione allo scopo di ottenere ciò che per diritto, ma soprattutto per senso di civiltà, appartiene loro.
Tutto è iniziato nel mese di settembre di fronte alle prime preoccupazione sollevate da alcuni genitori, per il degrado del pavimento su cui i propri figli dovevano svolgere l’attività didattica; la classe è stata quindi trasferita temporaneamente in altra sede in attesa di un intervento di manutenzione.
Gli interventi di manutenzione che sono seguiti hanno visto l’utilizzo di uno speciale nastro adesivo a coprire le crepe del pavimento che manifesta tutti i suoi limiti di fronte all’usura a cui è sottoposto, sia per la frequenza con cui viene calpestato sia per la frequenza con cui viene strofinato per le pulizie di routine che il personale della scuola opera quotidianamente.
Al nastro si è sostituito uno speciale spray con lo stesso scopo: tamponare le possibili crepe del pavimento per evitare la fuoriuscita delle polveri incriminate.
I genitori stanchi delle solite parole di circostanza hanno deciso in data 24 novembre 2010 di inoltrare regolare richiesta di Accesso agli atti relativa alle certificazioni inerenti la pavimentazione in linoleum sita all’interno della scuola.
In data 3 gennaio 2011 i genitori hanno ricevuto i seguenti documenti prodotti da Luciano Angelone incaricato, con delibera della G.M. numero 337 del 17/05/2002, per il censimento dell’amianto negli edifici scolastici: 1) nota informativa sulle verifiche e controlli presso alcuni plessi scolastici, tra cui la scuola dell’Ellera; 2) documento di sintesi sui risultati e sulla manutenzione pre-interventi.
Dalla citata documentazione è emersa, per la pavimentazione della scuola primaria Ellera, circa 2.100 metri quadrati, la probabile presenza di Vinil Amianto degradato e vetusto.
I genitori verificato che l’elaborato era datato 10/03/2003 inoltravano una nuova richiesta in data 21/03/2011 chiedendo di conoscere gli esiti degli interventi volti allo smantellamento e/o manutenzione e messa in sicurezza effettuati dal competente Settore del Comune di Viterbo. Per cui si avanzava formale richiesta di accesso agli atti relativi sia ai prelievi di materiali e risultati delle analisi (dalla data dell’elaborato del 10/03/2003 ad oggi), sia i piani di intervento ed alle opere effettuate, come suggerite dalla già citata perizia dell’Ing. Angelone.
In risposta alla richiesta, in data 4 maggio 2011, i genitori sono stati invitati a comunicare il nominativo della persona delegata alla visione degli atti richiesti. La persona incaricata ha visionato il materiale e ne ha prodotto regolare copia che i genitori hanno provveduto a consegnare a tecnici e specialisti in grado di formulare delle considerazione oggettive sulla reale situazione ad oggi.
Lo stesso dirigente scolastico in data 19/05/2011 ha inoltrato una richiesta di attuazione dei lavori di messa a norma degli edifici scolastici del terzo circolo per il problema dell’amianto rilevato dalle Istituzioni competenti.
Infine il consiglio del terzo circolo, che si riunirà in data 23/06/2011, ha inserito all’ordine del giorno la richiesta che partecipi alla seduta il Responsabile dei Servizi di protezione e prevenzione per relazionare sulla conformità degli edifici scolastici alla luce delle norme vigenti in materia di sicurezza e sull’azione svolta finora.
I genitori ribadiscono, vista la gravità della situazione, la loro intenzione, qualora non vengano messe in atto tutte le “dovute” azioni atte ad eliminare in modo “definitivo” e “totale” il pericolo a cui vengono sottoposti quotidianamente coloro che frequentano l’edificio, ad inoltrare formale denuncia alla competente Procura della Repubblica al fine di accertare responsabilità e/o eventuali omissioni.
Bando alle chiacchere. È ora di agire di fronte alla salute di quei bambini che vanno protetti perché sono il nostro futuro. Dall’attenzione verso i più piccoli si misura il grado di civiltà di un’amministrazione.
Antonio Gallo
Presidente del consiglio del terzo circolo didattico “Ellera”.